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La marcia italiana mette la terza: la Palmisano bronzo nella 20 km

unica medaglia azzurra ai mondiali

La marcia italiana mette la terza: la Palmisano bronzo nella 20 km

Il podio della 20 km di marcia a londra 2017. A destra Antonella Palmisano (Afp)
Il podio della 20 km di marcia a londra 2017. A destra Antonella Palmisano (Afp)

LONDRA. La Regina, quella vera, è in vacanza in Scozia, nella sua tenuta estiva a Balmoral. E allora ci perdoni l'irriverenza, Sua Maestà, se per un giorno, un giorno solo, eleggiamo a splendida domiciliata a Buckingham Palace una 26enne pugliese che a forza di sudore, fatica, sacrifici, regina lo è diventata, ma della marcia azzurra. Antonella Palmisano da Mottola conquista nel modo più rocambolesco e meritato il bronzo mondiale della 20 km, vinta dalla cinese Yang sulla messicana Gonzalez. Poi sul podio ci sarebbe stata la cinese Liu, giustamente squalificata pera la sua marcia irregolare proprio nelle ultime centinaia di metri, in piena volata. A quel punto la Palmisano, quarta e staccata dopo una gara da protagonista e sempre all'attacco, ha conquistato un meritatissimo terzo posto, unica medaglia azzurra a Londra2017.

Grandi assenti - Gara mutilata dall'assenza delle russe, tradizionali dominatrici (presente solo la Afanaseva, unica cui la IAAF ha concesso di gareggiare sotto la posticcia bandiera degli Atleti Neutrali Autorizzati, cioè i russi ammessi perché considerati estranei allo scandalo doping che ha coinvolto l'atletica russa prima di Rio2016). Ma mai come in questo caso, appunto, le assenti hanno avuto torto.

La gara - Fa subito gara di testa, Antonella, fin dai primi 200 metri, scatenando subito il tifo dei tanti amici e parenti che sono assiepati intorno al circuito, arrivati a Londra da Mottola proprio per lei. Un tifo che trascina anche gli altri italiani, turisti e curiosi avvicinatisi quasi per caso al regale campo di gara, ma che giro dopo giro si uniscono agli incitamenti e ai cori per l'azzurra. Marcia pulita e determinata, quella della Palmisano, ma la messicana Gonzalez, le cinesi Liu e Yang è una manciata di altre rivali tengono il passo. A un terzo di gara davanti sono una decina, e adesso il ritmo si stabilizza, perché la prima selezione è stata fatta, fa caldo e bisogna un po' rifiatare.

Fase decisiva - Ma la tregua dura un istante: tra il 10mo è il 12mo km il ritmo si rifà sostenuto, ed eccola, una ulteriore selezione: con la Palmisano restano le due cinesi, la Gonzales, la brasiliana De Sena, la colombiana Arenas. Ormai è certo che le medaglie usciranno da questa sestina. Anzi cinquina, perché proprio la Arenas perde contatto dalla compagnia. Tre km alla fine, momento difficilissimo per Antonella, che sembra sfilarsi, ma la pugliese ci mette il cuore e resta in scia. Ultimo giro: 2 km alla fine, la De Sena si stacca, restano in quattro per tre medaglie. Una lunga volata con la Palmisano che ci prova in tutti i modi, ma la sua anca inizia a sbuffare, la gamba a cedere. la messicana e le due cinesi allungano di due metri, poi cinque, che diventano subito dieci. Il podio sembra un miraggio, la realtà è un quarto posto che rischia di bissare quello altrettanto amaro di Rio2016.

Volata - A poco più di un kilometro dal traguardo, il verdetto è scritto: Antonella, orgogliosa, chiude ai piedi del podio. Ma il colpo di scena è dietro l'angolo, anzi sul rettilineo finale: la Yang batte la Gonzalez in volata, ma la Liu si disunisce, inizia di fatto a correre, e la squalifica, a pochi passi dal traguardo, è giusta ed inevitabile. Antonella è di bronzo, una medaglia che riscatta almeno in parte la spedizione italiana, che evita così il “triplete nero” (dopo Pechino 2015 e Rio 2016, questa sarebbe stata la terza manifestazione globale senza medaglie).

Dal volley alla marcia - pugliese di Mottola, in provincia di Taranto, Antonella ha appena compiuto (il 6 agosto) 26 anni. Fino al 2003 ha giocato ha pallavolo, ma poi ha deciso di provare a marciare, con un piccolo gruppo di atleti guidati a Mottola dal coach Tommaso Gentile. Sono iniziati ad arrivare così i primi risultati, in parallelo con gli studi da grafica pubblicitaria. Nelle ultime due stagioni, sotto la guida di Patrizio Parcesepe, tecnico delle Fiamme Gialle, la piena maturità: quinto posto nella 20km iridata a Pechino2015, quarta nella prova olimpica di Rio2016. Quest'anno ha stabilito il record italiano nei 10mila su pista (41'57”29), e ha vinto la 20km in Coppa Europa a Podebrady, in Repubblica Ceca. Marciando all'ombra di Buckingham Palace è entrata ora nella storia dello sport italiano.

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