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Migranti, l'Austria invia 70 militari al Brennero.Viminale:…

dopo il dietro front di luglio

Migranti, l'Austria invia 70 militari al Brennero.Viminale: non giustificati

L'Austria mette in campo 70 militari che coadiuveranno la polizia nei controlli, anche sull'immigrazione, in prossimità del confine del Brennero. Dopo il dietrofront dii luglio - quando il cancelliere Kern, a poche ore dalla mobilitazione di blindati e militari in funzione anti immigrati annunciati dal ministro della Difesa, chiarì che Vienna «non eseguirà alcun controllo ai confini» e «non sta per ricorrere all'impiego dell'esercito nell'immediato» - l'Austria ha cambiato nuovamente idea. Sì dunque al rafforzamento del presidio delle Forze dell’ordine al confine italo-austriaco, anche se, ha spiegato il capo della polizia locale Helmut Tomac - «ciò non significa che al Brennero saranno messi in azione i Panzer». Ma dal Viminale considerano l'iniziativa «sorprendente e non giustificata», visto che al Brennero la situazione è «assolutamente tranquilla».

Misura per accrescere «l'intensità e la qualità» dei controlli
Al momento, la situazione migratoria nella zona del Brennero è stabile, pur con un notevole aumento dei clandestini trovati a bordo di treni merci nel mese di luglio. I 70 militari che andranno ad incrementare le forze di polizia già presenti nell'area ha lo scopo di accrescere «l'intensità e la qualità dei controlli», ha spiegato in conferenza stampa a Innsbruck il comandante militare territoriale Herbert Bauer. Aumentare i controlli al confine è un po' l'unica cosa da fare da parte austriaca, in vista di una possibile ondata migratoria, essendo gli accordi di Schengen pienamente validi al valico del Brennero. Come ha detto Tomac, «si tratta non soltanto di prevenire l'immigrazione illegale, ma anche di garantire in prima linea la vita delle persone», con un riferimento ai due migranti morti a bordo di un treno merci nel 2016.

Il Governatore Kompatscher: «Nessuna necessità» di intervento militare
Attualmente profughi bloccati nella regione austriaca del Tirolo vanno dai 700 ai mille al mese. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha «preso atto» della decisione austriaca «benché non vi sia in realtà alcuna necessità dell'intervento di militari per svolgere i controlli». Kompatscher ha sottolineato la buona collaborazione in atto tra le autorità austriache e quelle italiane. Secondo Kompatscher, negli ultimi tempi vi sono stati sviluppi positivi nella gestione politica dell'immigrazione e «va fatto di tutto perché l'Europa sostenga l'Italia nel suo intento di fare in modo che siano realizzati centri di accoglienza in Nord Africa».

Viminale: militari al Brennero non giustificati
Ma per il Viminale l'operazione «non è giustificata», visto che la situazione, fanno notare, è assolutamente tranquilla, anzi, nei primi sette mesi del 2017, alla frontiera italo-austriaca è stato inibito l'ingresso sul territorio nazionale a 1200 cittadini stranieri, a riprova del trend dei movimenti migratori dall'Austria verso l'Italia. Per questo il ministro Minniti avrebbe chiesto al Dipartimento di Polizia di fare un passo verso i propri omologhi austriaci.
Dunque le iniziative unilaterali come quelle di queste ore, secondo quanto si apprende al Viminale, «rischiano di pregiudicare il positivo lavoro di cooperazione che quotidianamente viene svolto e che sinora ha prodotto eccellenti risultati».

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