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Terrorismo, Viminale: «Il livello della minaccia non cambia per…

vertice presieduto da minniti

Terrorismo, Viminale: «Il livello della minaccia non cambia per l'Italia». Confermato Allerta 2

Il ministro dell’Interno Marco Minniti  (Ansa)
Il ministro dell’Interno Marco Minniti (Ansa)

Sono in molti a pensarlo: dopo la Spagna, potrebbe toccare a noi. Come dopo l’attentato di Manchester, la strage di Barcellona potrebbe ispirare degli emulatori. Ma il Viminale, dove questa mattina si è tenuta una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) con Forze di polizia e servizi di intelligence allargato ai rappresentanti della sicurezza di Spagna a Roma, mostra sicurezza. In Italia, fa sapere il ministero e al termine del vertice presiduto da Marco Minniti, «l'attenzione rimane altissima», ma «il livello della minaccia non cambia». Anche dopo l'attentato di Barcellona rimane quindi confermato l'attuale livello di allerta 2, che è già al massimo grado, un gradino sotto a quello dell'”attacco in corso”.

Misure rafforzate nelle zone turistiche
Nessun allarmismo ma neanche sottovalutazione dei rischi: il ministro ha infatti chiesto alle Forze di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, soprattutto nei luoghi turistici che registrano particolare affluenza di persone. In arrivo, su questo fronte, una nuova circolare ai prefetti perché procedano ad una verifica del rispetto delle direttive già emanate, per evitare che si attenui il livello di attenzione delle forze dell’ordine: dai ”filtraggi” all'ingresso delle manifestazioni pubbliche al posizionamento di barriere new jersey per chiudere le strade. Chiesto ai prefetti anche un monitoraggio degli eventi e delle iniziative già programmate sul territorio, che nelle prossime settimane saranno “osservati speciali” dei comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza aperti anche a sindaci e Polizie locali.

Autonoleggi e furgoni sotto osservazione
A Roma e Milano, considerate tra gli obiettivi più a rischio, le misure di sicurezza verranno ulteriormente “sensibilizzate”, con particolare attenzione alle aziende di autonoleggio, affinché segnalino qualsiasi situazione anomala, e ai furgoni diretti in città, in particolare quelli in transito nel centro storico. Verrà attivato anche un sistema di alert per condividere in tempi rapidi tra le forze di polizia anche le segnalazione e le denunce di furto di furgoni. La circolare in arrivo metterà ulteriormente a punto il protocollo dei controlli di sicurezza ai percorsi pedonali nelle località più frequentate dai turisti e delle manifestazioni estive più frequentate: eventi, concerti, spettacoli all'aperto, fino alle feste patronali e alle sagre. Attenzione anche ad alberghi, pensioni e bed&breakfast, mentre verrà “sensibilizzata” anche la vigilanza degli obiettivi spagnoli presenti nella Capitale.

Il bilancio sulla sicurezza interna
A Ferragosto, durante la tradizionale conferenza stampa sulla sicurezza, Minniti aveva parlato del rischio terrorismo in Italia, che «rimane alto», anche se non si registra «nessuna minaccia imminente». Nel suo bilancio dell'attività svolta sul versante della prevenzione, Minniti ha ricordato che nei primi sette mesi dell'anno le espulsioni per ragioni di sicurezza hanno registrato un vero e proprio boom (67 a fronte delle 37 registrate nello stesso periodo del 2016) con un aumento dell'81%, e un numero record di 199 espulsioni a partire dal 2015, compresi tre imam. E se è cresciuto leggermente anche il dato degli estremisti arrestati (29 in confronto a 25), e dei foreign fighters monitorati (125 rispetto a 110), aumenta anche il numero delle persone sospette controllate a fini antiterrorismo, passate da 77.691 dei primi sette mesi del 2016 alle 190.909 di quest'anno.

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