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L’Isis sui social: Italia prossimo obiettivo. Blocchi a…

espulsi due marocchini e un siriano

L’Isis sui social: Italia prossimo obiettivo. Blocchi a Milano, ipotesi barriere a Roma

(Ansa)
(Ansa)

Un canale della piattaforma Telegram legato all’Isis indica l’Italia come prossimo obiettivo. Lo riferisce il Site, il sito Usa diretto da Rita Katz di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Intanto il Viminale prosegue e intensifica la politica delle espulsioni dei cittadini stranieri ritenuti potenzialmente pericolosi. Oggi è stata la volta di due marocchini ed di un siriano. Con questi rimpatri, 70 nel solo 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.

Lo ha reso noto il ministero dell’Interno. Anche dopo l’attentato di Barcellona, non è cambiato in Italia l’attuale livello di allerta 2, che è già al massimo grado, un gradino sotto a quello dell’«attacco in corso». Ma il Viminale ha chiesto alle Forze di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, soprattutto nei luoghi turistici.

Espulsi 2 marocchini e un siriano
Uno dei rimpatriati è un 38enne marocchino, detenuto per reati comuni, all’attenzione degli investigatori in quanto, insieme ad altri detenuti, dopo aver appreso dai telegiornali della notizia della strage terroristica di Stoccolma, ha inequivocabilmente festeggiato, inneggiando all’evento terroristico perpetrato nella capitale svedese. Un altro espulso è un siriano che utilizzava anche un alias di un cittadino tunisino. Arrestato nel 2015 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aveva espresso apprezzamento nei confronti degli autori dell’attentato terroristico di Manchester. Già nel 2011 nei suoi confronti erano stati emessi due decreti di espulsione, riuscendo sempre a sottrarsi all'esecuzione degli stessi. Anche un 31enne marocchino, già sottoposto lo scorso 4 luglio a fermo da parte dei Carabinieri di Tortona (Alessandria) per il furto di un minibus e autoproclamatosi seguace dello Stato islamico, è stato espulso. Affetto da turbe psichiche era stato affidato al Centro d'Igiene Mentale di Tortona e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

Misure di sicurezza rafforzate
Una delle decisioni emerse oggi dal comitato per l’ordine e la sicurezza riunitosi in prefettura a Roma è il rafforzamento del presìdi nei luoghi considerati più sensibili. Prevista anche una 'stretta' con controlli maggiori su veicoli come camion e Ncc (le vetture di autonoleggio). Sono stati predisposti inoltre per il periodo estivo ulteriori misure di sicurezza nelle località balneari di Anzio e Nettuno. Nella Capitale potrebbero essere presto installate nuove barriere nei luoghi particolarmente affollati o zone pedonali. Tra le ipotesi in campo che verranno valutate in una tavolo ad hoc tra Campidoglio e prefettura di Roma c'è la possibilità di installare barriere (new jersey o fioriere) in via del Corso e in via dei Fori Imperiali. A Milano sono state rafforzate ulteriormente le misure di sicurezza posizionando nuove barriere agli accessi laterali della Galleria Vittorio Emanuele, accanto a piazza Duomo. Presto ne arriveranno altre nella zona della Darsena e dei navigli.

Gentiloni: no alla politica dei muri e della paura
Sul tema della sicurezza e dell’immigrazione è tornato il premier Paolo Gentiloni, alla vigilia del Meeting di Cl, che si aprirà domani a Rimini
con il suo intervento. Lo ha fatto su “ilsussidiario.net” per sottolineare che «riguadagnare la propria eredità non vuol dire scegliere la politica della nostalgia, o quella dei muri e della paura». Sicché alle sfide e alle incertezze di questo momento storico «bisogna rispondere garantendo sicurezza e protezione e ricordando che il vero progresso è quello che mette al centro la qualità della vita delle persone». Il presidente del Consiglio ha rivendicato inoltre la necessità di una nuova legge (il ddl sullo ius soli è in stand by al Senato, ndr) per acquisire la cittadinanza italiana. «Diventando cittadini italiani - ha sottolineato Gentiloni - si acquisiscono diritti ma anche doveri. Garantire questa possibilità ai figli degli immigrati nati in Italia è una conquista di civiltà e un modo per valorizzare e arricchire la nostra identità».

Viminale: in Italia livello di minaccia non cambia
Al Viminale si è tenuta ieri una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) con Forze di polizia e servizi di intelligence allargato ai rappresentanti della sicurezza di Spagna a Roma. In Italia, ha fatto sapere il ministero al termine del vertice presieduto da Marco Minniti, «l’attenzione rimane altissima», ma «il livello della minaccia non cambia». Anche dopo l’attentato di Barcellona rimane quindi confermato l’attuale livello di allerta 2, che è già al massimo grado, un gradino sotto a quello dell’«attacco in corso».


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