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Il Parlamento riapre il 4 settembre, in agenda legge elettorale e caso…

dopo la pausa estiva di 32 giorni

Il Parlamento riapre il 4 settembre, in agenda legge elettorale e caso Regeni

Dopo 32 giorni di pausa estiva, il 4 settembre riprendono i lavori delle Camere:
alle 14 il governo riferirà alle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato sul caso Regeni e sugli ultimi sviluppi che hanno portato alla decisione di rinviare l’ambasciatore italiano al Cairo dopo oltre un anno di assenza. Poi, a partire dal 5 settembre, sarà la volta, in date scaglionate, delle altre commissioni. Infine martedì 12 riprenderanno anche le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama.

Si parte dalle commissioni Esteri
Se non ci fossero stati gli ultimi sviluppi sul caso Regeni, che ha anticipato il rientro per i deputati e senatori delle commissioni Esteri, a riaprire i battenti per prima sarebbe stata martedì 5 settembre la commissione Trasporti della Camera alle ore 12. Poche ore dopo, alle 16, sarà la volta della commissione Bilancio di Montecitorio, con in agenda la discussione sulle misure per favorire l’invecchiamento attivo.

In agenda la legge elettorale
Il primo tema strettamente politico ad essere ripreso sarà quello sulla legge elettorale: il 6 settembre alle 12 la commissione Affari costituzionali di Montecitorio riprenderà la discussione dopo che il testo è naufragato in Aula al primo voto segreto, l’8 giugno scorso. Al Senato, invece, la prima data segnata in calendario è quella del 6 settembre, quando in commissione Affari costituzionali scadrà alle 18 il termine per presentare gli emendamenti al disegno di legge sull’ineleggibilità e incompatibilità del magistrati (altro tema caldo).

Le Aule di Camera e Senato riaprono il 12 settembre
Le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama sono invece convocate martedì 12 settembre. La Camera riaprirà alle 15 con all’ordine del giorno la ripresa della discussione della proposta di legge, a prima firma Emanuele Fiano (Pd), sull’introduzione del reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Il Senato ha invece convocato alle 15.30 la conferenza dei Capigruppo per decidere il calendario, che verrà comunicato dal presidente all’Aula, riunita alle 17.

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