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Calenda, valutiamo aumento incentivi per Industria 4.0

al meeting di rimini

Calenda, valutiamo aumento incentivi per Industria 4.0

«Il governo sta valutando se aumentare gli incentivi del piano Industria 4.0 anche se sulle cifre non ci sono certezze. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine del Meeting di Cl a Rimini. Rispondendo a una domanda se ci saranno 1,5 miliardi di euro in piu' per l'Industria 4.0, il ministro ha detto: «ne discuteremo con il ministro (dell'Economia) Padoan», sottolineando che quello che «e' certo e' che stanno dimostrando che funzionano (gli incentivi, ndr), che le imprese li usano, soprattutto perche' sono facili e l'impresa ha la facolta' di definire su quale tecnologia puntare. Riteniamo con il ministro Padoan e il premier Gentiloni che questo sia un percorso da rafforzare ulteriormente. Vedremo quali saranno i numeri».

«Stiamo ragionando - ha precisato il ministro - sul fatto di istituire un credito di imposta potente sulla formazione, per le persone che lavorano ma che devono formarsi proprio perché arriva una rivoluzione digitale che cambia profondamente le mansioni all'interno delle aziende: questo è il modo attraverso il quale noi pensiamo si possano eliminare o comunque attenuare
gli effetti negativi di una rivoluzione che invece ha molti contenuti positivi», aggiunge Calenda rispondendo alle domande di giornalisti a margine di un incontro al Meeting di Rimini sulle risorse dell'Italia per lo sviluppo economico.

Fca: Calenda, su interesse cinese societa' ha risposto, pronti a norma su scorrerie . Serve intervento della Commissione europea
Sulle voci di interesse cinese «mi pare che Fca abbia risposto sul tema e quindi non c'e' null'altro da aggiungere» ha affermato il ministro , osservando che comunque sul tema degli investimenti da parte di Paesi extra Ue in Italia e in Europa dovrebbe intervenire l'Europa e che «l'Italia e' pronta con una norma primaria» anti-scorrerie e «appena avremo il quadro di compatibilita' europea siamo pronti a portarla in Parlamento». In particolare, ha precisato Calenda: «Noi abbiamo scritto gia' 7-8 mesi fa e di nuovo pochi giorni fa alla Commissione europea perche' riteniamo che, non sugli investimenti cinesi nello specifico, ma sugli investimenti da parte di Paesi extra Ue, quando questi investimenti sono diretti ad aziende che hanno un alto contenuto di tecnologia, dobbiamo essere sicuri e in grado di verificare che non siano investimenti di natura predatoria, cioe' tesi a spogliare le aziende italiane ed europee per portare brevetti e know how in un altro Paese». E proprio su questo, ha continuato Calenda, «la Commissione ha detto che si dara' da fare varando probabilmente un regolamento» precisando che «l'Italia e' pronta con una norma primaria appena avremo il quadro di compatibilita' europea siamo pronti a portarla in Parlamento».

Alitalia: Calenda, offerte su gran parte perimetro, evitare altri interventi pubblici
Per Alitalia sono arrivate offerte che “includono la gran parte del perimetro, alcune un perimetro piu' ristretto» ha detto il ministro dello Sviluppo economico specificando che «i commissari le stanno valutando». Calenda ha spiegato: «per me la priorita' in questo caso e' non far tirare fuori piu' soldi ai cittadini» ribadendo che «stiamo facendo tutto per evitare» ulteriori interventi pubblici e che questo «e' proprio l'obiettivo».

Tim: Calenda,doveva notificare controllo-coordinamento
«Per il momento la palla è al Comitato sulla 'Golden power' che sta facendo tutte le verifiche: Telecom avrà ovviamente tutto lo spazio per fare le sue controdeduzioni, noi vogliamo solamente che siano rispettate le regole e riteniamo che Telecom (o comunque il suo azionista Vivendi, ndr) avrebbe dovuto notificare il suo controllo e coordinamento» ha spiegato Calenda aggiungendo che a breve non incontrerà i vertici di Telecom.

Pil: Calenda, non abbiamo superato la crisi, non abbassare la guardia
«Non abbiamo superato la crisi, la crisi si supera quando si recuperano i punti di Pil persi e i posti di lavoro persi» ha avvertito inoltre il ministro spiegando che «faccio il ministro e avrei tutto l'interesse a dire che abbiamo la crisi alle spalle», invece, ha continuato «abbiamo ancora sei punti di Pil da recuperare rispetto al pre-crisi e 300-400mila posto di lavoro». Alla luce di questo ha sottolineato Calenda «finche' non accade dobbiamo sentirci in stato di emergenza» perche', altrimenti, «il rischio e' di abbassare la guardia e iniziamo a parlare di mance elettorali» tra le quali Calenda ha citato il “reddito di cittadinanza”.

Fincantieri: Calenda, nessuna novita' su dossier Stx France
«No, per ora nessuna novità» ha spiegato a chi gli chiedeva se ci fossero novita' sul fronte Fincantieri-Stx France, alla luce della decisione del governo francese di nazionalizzare temporaneamente i cantieri di Saint Nazare, dopo che la societa' italiana di cantieristica navale ne aveva rilevato la maggioranza.

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