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Sisma 2016, Amatrice e Accumoli ricordano le vittime. Vescovo…

fiaccolata nella notte

Sisma 2016, Amatrice e Accumoli ricordano le vittime. Vescovo Pompili: «Rinviare non paga»

Prima la lettura delle biografie delle 249 vittime del terremoto, seguita da una fiaccolata dei familiari delle vittime, lungo un percorso che ha lambito le macerie della zona rossa di Amatrice. Poi, poco prima delle 3.36, l'ora della prima scossa, l'arrivo al parco don Minozzi, con l'inaugurazione di un memoriale accompagnato da 249 rintocchi che rintocchi di campana, altro modo per ricordare chi non c'è piu'. Così nella notte le popolazioni di Amatrice e Accumoli hanno voluto ripercorrere le ore più difficili per le popolazioni del Centro Italia che un anno fa, a due ore dall'alba di mercoledì 24 agosto, si ritrovarono, nel giro di pochi secondi, a fare i conti con la distruzione e la morte seminata da un terremoto che ha duramente segnato le terre a confine tra il Lazio e le Marche, che contarono 299 vittime complessive lungo la Valle del Tronto.

Vescovo Pompili: «Rinviare non paga mai»
Alle 11, aprendo la messa di commemorazione delle vittime del sisma celebrata nella tenda allestita nel campo sportivo di Amatrice, il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, ha lanciato un messaggio di speranza rivolto al futuro: «Dalla notte si giunga all'alba: questo è quello che speriamo». «Amatrice rinascerà», ha aggiunto Pompili, ma «è bene che conservi perfino le ferite, perché da quelle le future generazioni apprenderanno che la città, più che dalle sue mura e dalle sue vie, è fatta dall'ingegno e dalla passione di chi la edifica». Parlando della ricostruzione, il vescovo ha ricordato che «rinviare non paga mai. Neanche in politica, perché il tempo è una variabile decisiva». Alla celebrazione eucaristica ha assistito anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, con la moglie, e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Presenti anche il Commissario alla ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il suo predecessore Fabrizio Curcio, oltre alla
sindaca di Roma Virginia Raggi. Ad Accumoli, epicentro del sisma, la messa di ricordo è prevista per le 16.

La “Giornata del Silenzio” ad Amatrice
Per oggi, il sindaco di Amatrice Pirozzi ha proclamato il lutto cittadino istituendo anche per gli anni a venire la “Giornata del silenzio in ricordo delle vittime del terremoto”. Per questo le bandiere sono a mezz'asta e listate a lutto, i negozi e i locali pubblici resteranno chiusi dalle 10.45 alle 12.15 e saranno sospese tutte le attività del Comune fino alle 13.

Mons. D’Ercole: pensare al futuro nonostante «burocrazia spietata»
 Il ricordo delle vittime del terremoto al centro anche di un messaggio alla Diocesi diffuso oggi dal vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D'Ercoleto. L’anniversario, si legge nella nota, «vuole essere anche sforzo di speranza, puntando a una visione del futuro positiva anche se le difficoltà, gli ostacoli e gli intralci della burocrazia spietata tentano di spingere lo spirito a un realismo fatale che rasenta il fatalismo della disperazione».

Vicesindaco Arquata: «Governo agisca velocemente»
Anche Arquata del Tronto, altro comune colpito dal terremoto, ha ricordato le vittime con una fiaccolata che si è conclusa davanti alla vecchia chiesa di Pescara del Tronto, la frazione che ha registrato il più alto numero di morti. Lungo il percorso è stato disegnato a terra un grande cuore con le fiaccole a fianco del quale è transitato il serpentone umano. «Il Governo in questo anno è stato presente; deve continuare ad essere presente agendo però con maggiore velocità», ha chiesto questa mattina il vice sindaco di Arquata, Michele Franchi. Dopo le dimissioni di Curcio alla Protezione civile e l'uscita di scena del commissario alla ricostruzione Errani «la gente è disorientata, è smarrita e spetta al Governo dare quelle certezze che la nostra popolazione merita dopo un anno in cui sono state fatte tante cose, ma si poteva fare tutto con più velocità». Nel pomeriggio nella nuova chiesa di Pescara del Tronto ci sarà una messa a cui parteciperanno anche la presidente della Camera, Laura Boldrini e il ministro dell'Interno Marco Minniti.

Veglia di preghiera a Pescara del Tronto
Notte del ricordo, con una veglia di preghiera, anche a Pescara del Tronto dove un corteo silenzioso di persone che si erano date appuntamento a Trisungo ha commemorato le 48 vittime del territorio di Arquata. «Per desiderio delle famiglie - ha spiegato il vescovo mons. Giovanni D'Ercole - questa è la notte del silenzio, dell'intimità, della memoria e della preghiera. È una notte per riflettere: domani sarà il giorno per progettare il futuro di questo territorio facendo tesoro degli errori del passato». «Sosteniamo familiari e superstiti e ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati in questo anno». ha aggiunto. Il luogo scelto per la cerimonia è il parco dove i bambini di Pescara del Tronto giocavano, trasformato in obitorio a cielo aperto nelle prime terribili ore dopo il sisma.

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