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Uova al Fipronil, sequestri sui campioni di Marche e Toscana

Lunedì tavolo al ministero della salute

Uova al Fipronil, sequestri sui campioni di Marche e Toscana

(Ansa)
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Piccoli casi. Campioni limitati e tossicità non pericolosa. Ma tali da non fare abbassare la guardia sulla contaminazione alimentare delle uova da Fipronil.
Tre nuovi sequestri di uova ci sono stati eseguiti oggi in altrettanti esercizi
commerciali di Capalbio (Grosseto). I tecnici Asl stanno effettuando il sequestro, come già avvenuto ieri per 250 uova ad Orbetello. I controlli sono proseguiti sulla base di una nuova segnalazione di allerta alimenti (anche in questo caso in relazione alla commercializzazione delle uova provenienti dallo stesso
allevamento di Viterbo). Lo rende noto la Regione Toscana.
Questo nuovo episodio segue la positività al Fipronil rilevata su un campionamento di uova in un impianto di produzione di pasta fresca di Civitanova Marche. A renderlo noto ci pensa la regione Marche. L’istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, che ha rilevato la contaminazione, ha comunicato che la quantità di Fipronil presente nelle uova campionate è pari a 0,033 milligrammi per chilo. Anche in questo caso il valore è ben al di sotto del limite di tossicità acuta (0,72 milligrammi per chilo).
Ieri, invece, circa 200 uova sono state sequestrate in un negozio di Orbetello dal servizio di sicurezza alimentare del dipartimento della prevenzione della Asl. Le uova, provenienti da un fornitore del Lazio, sarebbero risultate contaminate con il Fipronil.

La segnalazione è arrivata dal laboratorio zooprofilattico di Roma, l’istituto indicato dal ministero della salute di predisporre campionamenti in tutta Italia di uova e di carne di gallina ovaiola. Il fronte resta caldissimo, tanto che per lunedì prossimo è in programma al ministero della Salute un tavolo interministeriale (presenti anche i rappresentanti delle Politiche agricole e Sviluppo economico) delle associazioni di categoria. La riunione verterà sulla possibilità di realizzare una certificazione «fipronil free» sulle confezioni delle uova in vendita dopo che i produttori hanno attivato un piano di controlli a tappeto degli allevamenti che potrà dare garanzie ai consumatori.

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