Italia

Beni confiscati alla mafia, decine di case e ville a Roma per ospitare i…

dati 2015/6

Beni confiscati alla mafia, decine di case e ville a Roma per ospitare i profughi

Gioacchino Campolo, il re calabrese del videopoker pazzo per l’arte, a cui lo Stato ha confiscato definitivamente beni per oltre 330 milioni, potrebbe indirettamente dare una mano per ospitare i profughi sgombrati a Roma. O i tanti rifugiati o disperati che lì arrivano.

Anche il suo albergo/pensione di Via Aventino, 121 nella Capitale è infatti tra quelli entrati nel 2016 definitivamente nel patrimonio dello Stato. Magari, allo stesso scopo, può risultare utile un appartamento in Via Pola 29, che era sempre nella disponibilità del ricco imprenditore reggino. Entrambi i beni sono destinati all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie. Poi, spulciando tra i soli decreti di destinazione del 2016, ci sono i beni che sono entrati, magari come spesso accade dopo un lungo e tortuoso iter, nella disponibilità della Regione o del Comune.

La Regione Lazio, ad esempio, ha un appartamento a Santa Marinella (Roma) uno in via Elio Vittorini, oltre ad una villa in via Fuda. Nel 2016 al municipio guidato da Virginia Raggi sono giunti solo beni che non si adattano ad ospitare persone ma, in compenso, il vicino Comune di Marino ha ricevuto una villa che però dovrebbe essere parzialmente destinata ad asilo nido.

Non sono però questi i soli beni che - dopo una trattativa e una disciplina che nelle prossime ore potrebbe essere resa nota dal ministro dell’Interno Marco Minniti - potrebbero essere utilizzati per ospitare profughi, persone sgombrate e rifugiati. Nel 2015, infatti, lo stesso Comune di Roma e i comuni nella cerchia capitolina o poco distanti di Monterotondo, Ardea, Pomezia, Artena, Fonte Nuova, Frascati, Formello, Cerveteri, Rignano Flaminio e Capena hanno ricevuto in dote decine e decine di appartamenti e ville confiscati alla criminalità organizzata. Alcuni di questi, ovviamente, hanno già cominciato ad avere un utilizzo compatibile con le necessità manifestate dalle amministrazioni.

© Riproduzione riservata