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Dossier | N. 22 articoliWorkshop The European House 2017

Di Maio a Cernobbio, vogliamo un'Italia smart nation. No all’uscita dall’euro

  • – di Redazione Online
Luigi Di Maio (Ansa)
Luigi Di Maio (Ansa)

«Io porto oggi a questo tavolo la nostra idea di Paese, l'idea di governo del M5S: un'idea di governo fondata sulla innovazione tecnologica». Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, interpellato a Cernobbio dove ha partecipato a un panel insieme al leader della Lega Matteo Salvini e al governatore azzurro della Liguria Giovanni Toti. «Noi vogliamo una Italia smart nation, che investa nelle nuove tecnologie sia nel pubblico sia nel privato. Quindi che cominci a creare lavoro e valore in questo settore» ha aggiunto.

Di Maio non ha voluto invece rispondere a chi gli chiedeva un commento sulle parole di ieri del presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, il quale ha dichiarato sempre a Cernobbio che i populismi non vinceranno in Italia.

Di Maio: no uscita dall’euro, referendum per contrattarecon Ue
Il Movimento 5 stelle non vuole uscire dall'Unione Europea e considera il referendum sull'uscita dell'euro una “estrema ratio” per avere più potere
nel contrattare alcuni trattati come il fiscal compact. «Sulla politica monetaria - ha detto Di Maio - noi abbiamo avuto il merito di scatenare il dibattito e a questo è servito il tema che abbiamo posto del referendum sull'euro come peso contrattuale, come estrema ratio e via di uscita nel caso in cui i paesi del Mediterraneo non dovessero essere ascoltati, ma noi non siamo contro l'Ue».

Legge elettorale: Di Maio, molto scettico su possibile accordo
«Sono molto scettico sulla possibilità di fare una nuova legge elettorale» ha poi aggiunto. L'esponente pentastellato ha spiegato che se i pentastellati dovessero «arrivare primi alle prossime elezioni chiederemo il mandato al Presidente della Repubblica e chiederemo a tutte le forze politiche di darci fiducia per
realizzare questa idea del Paese».

M5S: Di Maio, sempre rinnegato populismo, noi per proposte
«Il populismo? Lo abbiamo sempre rinnegato perché siamo una forza politica che in questi anni si è sempre distinta per le proposte e per i temi. Oggi
sono venuto qui a parlare di proposte e non a fare polemiche ne altro» ha poi aggiunto rispondendo ai giornalisti a margine del forum.

Lavoro: Di Maio, più occupati perché non vanno in pensione
«Mi fa piacere che anche Gentiloni sia stato cauto» parlando ieri a Cernobbio dei dati sull'occupazione «perché oggi gli unici dati sull'occupazione che salgono sono quelli legati agli over 50 e tra questi ci sono molte vittime della riforma Fornero che sono obbligati a lavorare togliendo spazio ai giovani» ha detto il
vicepresidente della Camera Luigi di Maio.

Di Maio, non basta tagliare sprechi per risolvere problemi
«Non penso che tagliando tutti gli sprechi risolviamo i problemi del Paese» ha detto Di Maio. «È stato detto in questi anni che siamo contro le imprese e
il giusto profitto, nulla di più sbagliato. Vogliamo tutelare in questo paese chi crea valore e per farlo - ha sottolineato - dobbiamo prima di tutto fare la guerra agli sprechi della spesa pubblica e ai privilegi perché sono quelle alcune delle cause che hanno distrutto la competitività delle nostre imprese e non hanno liberato risorse per gli investimenti. In questi anni si sono preferiti tagli lineari a tagli selettivi e meritocratici e la qualità della spesa pubblica è anche peggiorata». Però «non penso - ha precisato - che tagliando tutti gli sprechi
risolviamo i problemi del paese. C'è bisogno di più, dobbiamo liberare più risorse per fare più investimenti. Dobbiamo ricontrattare alcuni trattati in sede europea, uno su tutti il fiscal compact che sta soffocando la nostra economia. Le
politiche di austerity non hanno funzionato».

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