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Forza Nuova, stop di Raggi: marcia su Roma non deve ripetersi

insorge il centrosinistra

Forza Nuova, stop di Raggi: marcia su Roma non deve ripetersi

Dopo una giornata di critiche provenienti solo dal centrosinistra, la sindaca di Roma Virginia Raggi è intervenuta in serata contro la “marcia dei patrioti” organizzata da Forza Nuova per il 28 ottobre, a 95 anni da quella fascista su Roma del 1922. Lo ha fatto twittando: «La #MarciaSuRoma non può e non deve ripetersi». A insorgere è stato tutto il centro sinistra. Il Pd ha chiesto al ministro dell'Interno di vietare il corteo del movimento di estrema destra. Si tratta di una cosiddetta 'marcia dei patrioti', con la quale si invitano i 'camerati' di ogni parte d'Italia «ad unirsi e marciare su Roma 'contro la legge sullo ius soli', che rischia di trasformarsi in una giornata tragica per il nostro Paese»

La protesta del centrosinistra: marcia non sia autorizzata
«La Marcia su Roma fu una tragedia. Rifarla oggi sarebbe, oltre che un insulto, una farsa ridicola» ha twittato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (Pd). «L’apologia di fascismo in Italia è reato. La ridicola marcia su Roma annunciata da Forza Nuova non può essere autorizzata» gli ha fatto eco il senatore renziano Andrea Marcucci. Per Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, «la marcia sarebbe un oltraggio alla Costituzione». Si chiede anche lo scioglimento di Forza Nuova, definita nazi-fascista sulla base di sentenze della Cassazione. La questura di Roma si fa sapere che nessuna comunicazione sul corteo é stata ancora presentata. Quando avverrà sarà valutata.

Fiore (Forza Nuova): marcia patriottica, non filofascista
«Non sarà una manifestazione filo-fascista o nostalgica - ha risposto il leader di Fn Roberto Fiore -, ma patriottica. Il Viminale farebbe un errore a vietarla. Vogliamo sfilare nel centro di Roma. Non ci saranno incidenti né nostalgia fascista». La marcia sarebbe la conclusione delle 'passeggiate per la sicurezza' organizzate da mesi da Fn nelle città e alle quali sono stati invitati di recente a partecipare pugili, ultras e tassisti, categorie ritenute patriottiche.

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