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Boccia: questione industriale strategica, il futuro dell’Italia…

la visita alla Sitael di bari

Boccia: questione industriale strategica, il futuro dell’Italia passa dalla fabbrica

Una visita di un'ora, in un'azienda a pochi chilometri da Bari, esempio di eccellenza e di innovazione, la Sitael, leader nel campo dell’aerospazio, nelle tecnologie per il trasporto ferroviario, nell'internet delle cose. Erano seduti accanto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ad ascoltare le parole del numero uno dell'azienda, Vito Pertosa, con i progetti futuri: lancio di un nuovo satellite l'anno prossimo, accordo con una start up canadese per un innovativo sistema di trasporto, digitalizzazione degli asset ferroviari e molto alto. Con una precisazione: «abbiamo una grande internazionalità – ha detto Pertosa - ma siamo profondamente italiani».

Boccia: questione industriale è strategica
È l’esempio di «quel modo di essere delle imprese italiane che sono il futuro del nostro paese, la dimostrazione della capacità delle aziende di reagire. Un bellissimo segnale che arriva dal Sud ma che è di tutto il paese», ha sottolineato Boccia. Che ha ancora aggiunto: è la riprova che «la questione industriale è strategica e deve essere una questione nazionale. Il futuro dell’Italia passa dalla fabbrica». Boccia si è rivolto direttamente al premier, seduto in prima fila: i dati positivi recenti «non sono un miracolo, ma sono l’effetto di una serie di azioni di questo governo e di quello precedente». Sulla prossima legge di bilancio «non abbiamo grandi aspettative, i margini di manovra non sono alti» ha spiegato il presidente di Confindustria», per il quale «l’importante è evitare di fare errori sulle riforme già fatte, quindi non smontare quello che si è già fatto, con una attenzione ai giovani».

«Occorre costruire - ha continuato Boccia - un altro pezzo importante di una politica economica che, bisogna darne atto, ha individuato degli strumenti che sono la causa degli effetti di crescita, più export è più occupazione, ma l'Italia può fare molto di più». Siamo il secondo paese industriale d'Europa, ecco perché «se rimuovessimo anche parte degli handicap che abbiamo, se lavorassimo per avere un paese normale, visto che le imprese speciali le abbiamo già, potremmo essere i primi. È una visione, non un sogno».

Gentiloni: Sitael modello per il Sud
Anche Gentiloni, che si è spostato poi a Bari per l’inaugurazione della Fiera del Levante (dove ha affrontato i temi della crescita e del lavoro) ha sottolineato che la Sitael è un modello per il Sud: «un’impresa che ha radici fortissime in Puglia, a cominciare dalla famiglia che l'ha promossa, è proiettata in Italia e nel mondo. Un modello – ha aggiunto Gentiloni – che ha utilizzato diverse collaborazioni pubbliche, sia con l’Agenzia spaziale italiana, sia utilizzando le risorse messe a disposizione di chi fa innovazione, il pacchetto Industria 4.0 e altro. Dobbiamo andare avanti su questo».

Boccia: sud sia centro geo-economico del Mediterraneo
Il presidente di Confindustria ha insistito anche sulla necessità per il Mezzogiorno «di una dotazione infrastrutturale che sia all’altezza di un grande
Paese come l'Italia». Il Sud « deve essere un ponte di collegamento di una posizione geografica italiana molto importante, al centro fra Europa e Mediterraneo, ma che deve diventare geo-economica e non solo più geo-politica». Per Boccia, infatti, «il Mezzogiorno può giocare una grande partita» nell’affermazione della centralità geo-economica dell’Italia nel Mediterraneo.

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