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Indagine per stupro a Firenze, l’Arma sospende i due carabinieri

uno dei militari: mi sono fatto trascinare

Indagine per stupro a Firenze, l’Arma sospende i due carabinieri

  • – di Redazione Online
Il luogo dove due carabinieri sarebbero intervenuti per dei disordini in una discoteca a Firenze
Il luogo dove due carabinieri sarebbero intervenuti per dei disordini in una discoteca a Firenze

Uno dei due carabinieri indagati per violenza sessuale, dopo le accuse di due studentesse americane, si è presentato in procura a Firenze accompagnato dal suo legale, e ha parlato di un rapporto sessuale consenziente con una delle due giovani statunitensi. Questa la linea di difesa contro la denuncia di stupro delle due studentesse nella notte tra il 6 e il 7 settembre a Firenze. Le giovani, ascoltate fino a tarda notte dagli investigatori, hanno confermato le accuse. La procura ha deciso di iscrivere i due militari sul registro degli indagati. I carabinieri non sarebbero stati raggiunti da avviso di garanzia, ma sarebbe solo questione di tempo, mentre lo stesso ministro della difesa Roberta Pinotti ha parlato di «una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse».

«Da 20 anni sono nell'Arma e aiuto le persone, anche correndo dei rischi», «non so perché mi sono fatto trascinare in questa situazione» ha detto in sostanza al
suo legale il militare che ha cercato un difensore per andare volontariamente in procura venerdì scorso a farsi interrogare, prima di essere convocato dagli inquirenti. Le stesse cose sono state dette dal militare al pm Ornella Galeotti, titolare dell'inchiesta. «Non mi sono accorto che era ubriaca», e «non ho percepito nessuna contrarietà» al rapporto sessuale avuto insieme, avrebbe anche detto il militare al suo avvocato.

Sospesi i due carabinieri
Intanto nei confronti dei due carabinieri accusati dalle due studentesse americane di violenza sessuale, l’Arma ha «disposto un provvedimento di sospensione precauzionale dall'impiego». Lo ha reso noto il comando
provinciale dei carabinieri di Firenze, specificando che il provvedimento «è già stato notificato agli interessati».

Fascicolo aperto anche dalla procura militare
Il comandante generale dell'Arma, generale Tullio Del Sette, ha dichiarato che «se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell'uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato». Anche la procura militare di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Gli inquirenti avevano deciso di risentire le due ventenni Usa, che frequentano un'università americana a Firenze, per chiarire alcuni punti e colmare alcune lacune presenti nel racconto reso agli agenti della squadra volante, che proprio
loro avevano avvisato chiamando il 113. Le ragazze, sentite separatamente negli uffici della procura, avrebbero fornito una versione non contraddittoria e concorde con quanto affermato in un primo momento.

Il racconto delle ragazze
Stando al loro racconto, i due militari, che avrebbero anni di esperienza alle spalle, sarebbero intervenuti insieme ad altre pattuglie per disordini in una discoteca nei pressi del piazzale Michelangelo. Qui avrebbero incontrato le ragazze. Le avrebbero fatte salite sull'auto di servizio offrendosi di accompagnarle a casa. Ci sarebbero anche alcuni testimoni, che affermano di averle viste salire sulla gazzella dei carabinieri. L'auto è poi partita - erano da poco passate le tre del mattino - dirigendosi verso il centro di Firenze, raggiungendo l'abitazione dove le due studentesse vivono in affitto, poco lontano da via Tornabuoni.

Gli spostamenti della gazzella dei carabinieri sarebbero stati confermati dalle immagini di alcune telecamere cittadine. Una volta arrivati, parcheggiata la vettura, uno dei carabinieri avrebbe abusato di una delle due ragazze nell'androne del palazzo e l'altro della seconda nella cabina dell'ascensore. Tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale sarebbero state trovate dai poliziotti della scientifica nell'androne fino all'appartamento delle due ragazze. E gli esami eseguiti all'ospedale confermerebbero che le due ventenni hanno avuto rapporti sessuali.

Dipartimento di Stato Usa: prendiamo accuse molto seriamente
Sulla vicenda è intervenuto il dipartimento di Stato Usa, che ha spiegato di «prendere queste accuse molto seriamente». Il console generale Usa a Firenze, Beniamin Wohlauer, si è recato in questura, dove ha avuto in colloquio di circa un'ora col questore Alberto Intini, e presso il comando provinciale dei carabinieri. I carabinieri hanno garantito al console «massima trasparenza, rigore e sforzo per arrivare alla verità».

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