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Commissione d’inchiesta banche, il Pd presenta i suoi nomi

l'organismo parlamentare

Commissione d’inchiesta banche, il Pd presenta i suoi nomi

Mercoledì il Pd presenterà la lista degli otto componenti della costituenda Commissione d'inchiesta sulle banche in modo tale che la capigruppo potrà procedere alla prima convocazione. L'annuncio è del capogruppo dem, Ettore Rosato e, se confermato, sgombra il campo dalla polemiche degli ultimi giorni sulla volontà o meno di far procedere l'organismo parlamentare previsto dalla legge 107 in vigore dal 28 luglio scorso. Se arriveranno gli otto nomi del Pd è pressoché certo che seguiranno anche le indicazioni ancora attese da Ap e Gal; Mdp ha già presentato il suo nominativo. E lo stesso hanno fatto le opposizioni, a partire da Forza Italia e M5S. Secondo le indiscrezioni trapelate all'interno del Pd ci sarebbe stata un cambio di strategia e, al posto di una lista di parlamentari di profilo basso ora si punterebbe su commissari più forti.

I poteri e i tempi di lavoro
Com'è noto la Commissione sarà composta da 20 senatori e 20 deputati nominati dai presidenti di Senato e Camera, che sceglieranno anche il nome del suo presidente, e dovrà concludere i propri lavori entro un anno, mentre dopo i primi sei mesi dal via dovrà presentare al Parlamento una relazione sullo stato dei lavori. I tempi, come si vede, sono strettissimi posto che la legislatura si chiude a fine febbraio e, con lo scioglimento delle Camere, la stessa Commissione decade. In questi sei mesi di lavoro, tuttavia, l'indagine potrebbe produrre qualche primo significativo risultato: la Commissione d'inchiesta, vale ricordarlo, agirà infatti sulla base di quanto prevede l'articolo 82 della Costituzione, vale a dire «con gli stessi poteri e le medesime limitazioni dell'autorità giudiziaria».

I fronti dell'inchiesta e il nodo Bankitalia
Sono sei i fronti di approfondimento sulle crisi bancarie: dalle modalità di «raccolta della provvista e gli strumenti utilizzati» ai criteri di «remunerazione dei manager». Si analizzerà anche la correttezza del collocamento al pubblico retail dei prodotti finanziari ad alto rischio. E si indagherà sulle forme di erogazione del credito ai clienti di particolare rilievo. Focus, poi, sulla struttura dei costi, la ristrutturazione del modello gestionale e la politica di aggregazione e fusione delle banche prese in esame nonché «l'osservanza degli obblighi di diligenza, trasparenza e correttezza nell'allocazione di prodotti finanziari, e degli obblighi di corretta informazione agli investitori». Ma oggetto dell'inchiesta sarà anche l'attività svolta dalla Vigilanza, e da questo punto di vista Bankitalia ha già assicurato piena collaborazione. Proprio quest'ultimo fronte merita un'attenzione tutta particolare vista anche la prossima scadenza del mandato del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, a fine ottobre, un mandato rinnovabile (una sola volta) a discrezione del governo.

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