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Ddl antifascismo: sì della Camera con 261 sì. Il testo passa…

il via libera con 261 sì

Ddl antifascismo: sì della Camera con 261 sì. Il testo passa al Senato

Via libera dell’aula della Camera al ddl Fiano che inserisce nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Il testo, approvato a Montecitorio con 261 sì, 122 no e 15 astenuti, passa al Senato. Il provvedimento introduce l'articolo 293-bis del codice penale, relativo al reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. L’intento del ddl, ha spiegato il relatore Walter Verini, «è quello di colpire i fatto «che accadono oggi, che sono accaduti in giro per l’Europa, come a Utoya, che parlano di incendi alle sinagoghe, di antisemitismo dilagante, in rete e fuori della rete, di tanti episodi di intolleranza razzista nei confronti dei diversi, che magari accadono anche cavalcando malcontento sociale, rabbie, paure e insicurezze del tempo che stiamo vivendo».

Frequenti episodi apologetici
Il relatore ha sottolineato in Aula che la norma contro l'apologia del fascismo «è necessaria. Per l'oggi, non per fare processi o rivisitare il passato. Io rivendico la necessità di introdurre questo reato che è diverso da quello già previsto dalle leggi Scelba e Mancino». E ha invitato a non ridicolizzare il tema: «In questi
mesi vediamo crescere condotte e fatti direttamente riconducibili all'istigazione al razzismo, alla violenza, all'odio contro il diverso. Non è folklore: ci sono le ronde contro i rom, i raid punitivi contro i migranti, le scritte inneggianti ai campi di sterminio, le irruzioni neofasciste dentro istituzioni democratiche. La legge non colpisce le opinioni o la ricerca storica ma i comportamenti di ispirazione fascista».

Sisto (Fi): polpetta avvelenata per cittadini e pm
«Questo testo, già criticato per l'indeterminatezza dal punto di vista costituzionale e per il mancato coordinamento con le leggi Scelba e Mancino, rischia di diventare una 'polpetta avvelenata' sia per i cittadini sia per i giudici»,. ha detto intervenendo in Aula il deputato e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali Francesco Paolo Sisto. «I primi, infatti, dovranno riuscire a capire nella fumosità della norma cosa sia lecito e cosa no, mentre i secondi si troveranno costretti a risolvere problemi che dovrebbe essere il legislatore a non creare. Si tratta, evidentemente, a prescindere dal merito, di un metodo scellerato che porterà un sistema penale sempre più 'obeso' al definitivo collasso», ha concluso. Respinta la richiesta di Fdi di inversione dell’odg (il ddl doveva passare in coda agli altri provvedimenti in programma).

Mazziotti, legge non essenziale, ma non liberticida
«Votiamo sì ad una legge sicuramente non essenziale ma nemmeno liberticida. Ci aiutano in questa scelta i numerosi e ridicoli attacchi basati su presunte lesioni alla libertà di espressione. Ridicoli perché non sorprendentemente provengono da chi, come Lega, FDI e Forza Italia, si allea con movimenti “liberali” come Casa Pound», ha dichiarato Andrea Mazziotti (Civici Innovatori), presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.

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