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Def, 21 settembre via libera del Cdm alla nota di aggiornamento

verso la legge di bilancio

Def, 21 settembre via libera del Cdm alla nota di aggiornamento

Il Consiglio dei ministri approverà la nota di aggiornamento al Def il prossimo 21 settembre. Lo ha annunciato ai capigruppo di Montecitorio il ministro per i
Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Dopo la presentazione della Nota da parte del Governo, il Parlamento voterà una risoluzione su quest'ultima. Quest'anno il passaggio parlamentare si presenta particolarmente delicato: a dover essere approvata ci sarà anche la relazione del governo al Parlamento con la quale, in base al nuovo articolo 81 della Costituzione, si chiede l'autorizzazione allo scostamento di medio termine dal deficit: si tratta in sostanza dell'autorizzazione a passare dall'1,2 previsto all'1,7 o 8 in modo da avere maggiori risorse da investire sulla crescita e sul lavoro giovanile. Per il via libera alla relazione serve la maggioranza assoluta dei voti. E i numeri sono sul filo soprattutto al Senato, dove la maggioranza assoluta è di 161 voti.

Maggioranza assoluta a rischio al Senato
Per la Nota di aggiornamento vera e propria, così come naturalmente per la successiva legge di bilancio, basterà la maggioranza semplice e quindi potranno valere le assenze dei senatori. Per questa ragione nel gruppo del Pd al Senato si comincia a pensare di spacchettare la votazione sulla Relazione da quella sulla nota di aggiornamento al Def prima di cominciare l'esame vero e proprio della legge di bilancio. Sarebbe un modo per separare un atto che riguarda solo l'autorizzazione allo scostamento verso il pareggio di bilancio dall'altro passaggio legislativo, più politico, che prevede le misure economiche dal Governo. Scegliere due momenti distinti per portare al voto questi due atti potrebbe essere una “mano tesa” verso Mdp e verso l'opposizione e per rendere meno complicato quel salto in alto verso l'asticella dei 161. Difficile per la sinistra di Speranza ma anche per Forza Italia, la Lega di Salvini e i 5 Stelle votare contro l’uso dei margini di flessibilità concessi da Bruxelles.

Il disegno di legge di Bilancio entro il 20 ottobre
Il passaggio successivo, nel cosiddetto ciclo di bilancio, inizia il 15 ottobre, quando, come tutti gli altri paesi dell'area euro, il Governo italiano deve trasmettere alla Commissione Europea e all'Eurogruppo (i ministri delle Finanze dei 19 Stati membri che adottano l'euro) il Documento programmatico di bilancio per l'anno successivo. Il documento si compone di una serie di tabelle e riassume gli obiettivi della successiva legge di bilancio: il saldo di bilancio, la descrizione e la quantificazione delle misure contenute nella manovra e le indicazioni su come tali misure diano seguito alle raccomandazioni formulate dalle istituzioni europee. Il governo presenta ufficialmente in Parlamento, entro il 20 ottobre, il disegno di legge di bilancio, il provvedimento che contiene la manovra triennale (2018-2012) di finanza pubblica. Il testo contiene le misure (e la loro quantificazione economica) necessarie a realizzare gli obiettivi indicati nella nota di aggiornamento del Def. Con le conseguenti previsioni di entrata e di spesa.

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