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Al Consiglio Affari interni della Ue sostegno alla linea Minniti sui migranti

RIMANE IL NODO DEI FONDI PER L’AFRICA

Al Consiglio Affari interni della Ue sostegno alla linea Minniti sui migranti

Un sostegno alla linea del ministro italiano Marco Minniti sulla Libia e al controllo dei flussi dei migranti dal Nord Africa è stato espresso da Commissione, Presidenza estone, Germania, Francia e altri Stati membri al Consiglio Interni della Ue, che si è tenuto oggi a Bruxelles. L’Unione europea ha confermato dunque la strategia che punta a fermare i flussi in territorio libico, evitando che queste persone, provenienti da Medio Oriente e Africa, si mettano in mare per raggiungere le coste italiane. La strategia è stata criticata nei giorni da Medici Senza Frontiere: nei campi di detenzione in Libia, è l’accusa, non sono tutelati i diritti fondamentali delle persone.

Avramopoulos: Europa avanti con gli sforzi sulla Libia
Il calo dei flussi sulla rotta del Mediterraneo centrale, ha ricordato il commissario Ue Dimitris Avramopoulos rispondendo sul finanziamento delle milizie in Libia, «è frutto di una cooperazione ben coordinata con i Paesi della regione, e il ruolo di pioniere dell’Italia, col ministro Minniti. Tutto - ha aggiunto - è stato fatto nella chiarezza e nella trasparenza, non ci sono stati canali nascosti o negoziati dietro le quinte». «Ora - ha aggiunto - occorrono i contributi al Fondo per l’Africa; dobbiamo migliorare le condizioni ed i diritti umani nei centri in Libia che sono inaccettabili; dobbiamo continuare a rafforzare le capacità dei guardacoste libici ed in parallelo continuare a lavorare per la stabilità del Paese. Tra due settimane presenterò proposte su come innalzare la gestione migratoria al prossimo livello», ha concluso il commissario, che ha sollecitato i ministri Ue a lavorare in parallelo «seriamente» sulla riforma del Sistema comune europeo.

Da Spagna e Francia contributi contenuti al Fondo Ue per l’Africa
Presidenza estone, Commissione Ue e Italia hanno rivolto un appello per maggiori contributi degli Stati membri al Fondo per l’Africa. Nonostante gli impegni presi nei mesi scorsi, infatti, Spagna e Francia hanno versato, rispettivamente, solo tre milioni di euro al Fondo Ue per l’Africa. La Germania è al secondo posto tra i paesi che contribuiscono al finanziamento, con 13 milioni. L’Italia è il paese che ha versato di più: 82 milioni.

Il sostegno alla politica di appoggio ai sindaci libici
Nell’incontro di oggi si è insistito sulla necessità di sostenere la Libia, anche col sostegno a sindaci e comunità locali, e offrire alternative a coloro che intendono recarsi in Europa per ragioni economiche.

Maggior coinvolgimento di Unhcr e Oim in Libia
È stata infine ribadita la necessità di un maggiore ruolo di Unhcr e Oim in Libia per migliorare capacità e condizioni di accoglienza, anche attraverso il coinvolgimento delle Ong. Domani il nodo del miglioramento di queste condizioni sarà sul tavolo del Comitato italo-libico, che si riunirà in mattinata al Viminale. L’obiettivo è fare in modo che nel Paese nordafricano si creino le condizioni di sicurezza per consentire al personale delle agenzie umanitarie di tornare a operare sul territorio.

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