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Boccia: proseguire azione riforme, cerchiamo un Macron

il rapporto del centro studi confindustria

Boccia: proseguire azione riforme, cerchiamo un Macron

«Servirebbe un’operazione verità. Non avendo tante risorse dobbiamo continuare con una politica dei piccoli passi che sta avendo effetto ed evitare che appena fuori dal tunnel cominci il balletto della distribuzione dei tesoretti». Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia chiudendo la presentazione del rapporto del CsC che certifica il consolidarsi della ripresa. «Evitiamo l’errore che con la legge di Bilancio e la campagna elettorale si attivi una serie di politiche per la domanda senza tenere conto della competitività», ha aggiunto. In vista della manovra «ci sono molte cose da fare e sono tutte importanti, magari si può selezionare quali fare prima e quali dopo: i giovani per noi sono una priorità», insieme anche alla detassazione dei premi di
produttività.

Boccia: proseguire riforme, cerchiamo un Macron
Il leader di Confindustria ha promosso l’azione di riforme, dal Jobs Act a Industria 4.0, «del Governo e del precedente», ma ha avvertito: «La stagione di riforme deve continuare, se non ci muoviamo corriamo il rischio non di restare fermi ma di andare di qualche punto dietro, anche perché gli altri Paesi si muovono. L’esempio è il piano della Francia di Macron che punta a scalzare l’Italia «dal secondo posto tra i Paesi industriali europei». E ha aggiunto: «Cerchiamo il nostro Macron, cerchiamo di fare le riforme». Industria e Governo, ha detto ancora Boccia, hanno «condiviso una linea molto chiara: per la prima volta nella storia recente del Paese è stata definita una rotta per dove deve andare l'industria, ponendo la questione industriale come centrale e strategica per il Paese». I timori degli industriali sono anche in vista della prossima tornata elettorale: «Si pone un problema di stabilità e governabilità del Paese».

«Serve coerenza, non danneggiare paesi Ue»
Un cenno anche all’Europa. Con «un invito alla coerenza, anche in riferimento a quanto detto ieri dal presidente della commissione Juncker: le regole devono essere pensate per difendere l'Europa dal mondo esterno e non a danno dei paesi europei. Ogni riferimento alla vicenda Fincantieri-Stx è voluto e non casuale» ha ribadito il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, chiudendo la presentazione del rapporto del centro studi di Confindustria.

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