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Campidoglio, la difesa di Marra rinuncia a testimonianza Raggi

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Campidoglio, la difesa di Marra rinuncia a testimonianza Raggi

I difensori di Raffaele Marra, ex capo di gabinetto del Campidoglio, rinunciano alla testimonianza della sindaca Virginia Raggi al processo che vede imputato, per corruzione, il loro assistito in concorso con Sergio Scarpellini. Secondo i legali la sindaca, coinvolta in un'altra inchiesta insieme con Marra per la nomina del fratello di quest'ultimo, Renato, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Poiché ciascun imputato potrà nominare non più di 5 testimoni i difensori hanno optato per questa scelta.

Gli avvocati Francesco Scacchi e Fabrizio Merluzzi, in sostanza, non vogliono rischiare di perdere una testimonianza. Nell'udienza di oggi hanno indicato cinque nominativi di testimoni e tra questi non c'è il nome della sindaca.

La vicenda
Arrestati il 16 dicembre dello scorso anno ed attualmente in libertà, Marra e Scarpellini devono rispondere, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma, di una presunta tangente. Scarpellini, secondo l'accusa, avrebbe versato a Marra, nel 2013, 370 mila euro per l'acquisto di una casa nella zona dei Prati Fiscali. Per la procura, quella dazione di danaro era funzionale all'ottenimento di favori. Nell'udienza di oggi sono stati sentiti tre testimoni citati dalla difesa di Scarpellini. Il processo riprenderà il 19 settembre prossimo.

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