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Europa League: tocca ad Atalanta, Milan e Lazio

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Europa League: tocca ad Atalanta, Milan e Lazio

  • –a cura di Datasport

Dopo il magro bottino raccolto dalle tre italiane impegnate in Champions League, tocca ad Atalanta, Milan e Lazio provare a tenere alto l'onore del calcio italiano in Europa League. I nerazzurri, che mancano da una competizione continentale da più di 26 anni, ricevono la visita dell'Everton di Wayne Rooney alle 19, mentre i rossoneri affrontano l'Austria Vienna. Chiude alle 21 la squadra di Simone Inzaghi, impegnata in Olanda contro il Vitesse.   Se il primo turno di Champions League ha riservato ben poche gioie per calcio italiano, con Juventus e Napoli sconfitte da Barcellona e Shakhtar Donetsk e la Roma che ha sofferto le proverbiali sette camicie per difendere lo 0-0 casalingo contro l'Atletico Madrid, la speranza è che qualche soddisfazione in più possa arrivare dal primo turno di Europa League. E' tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per il ritorno in Europa dell'Atalanta. Dopo oltre 26 anni di assenza dai palcoscenici continentali, la 'Dea' vuole continuare a regalare gioie ai propri tifosi. I nerazurri, inseriti in nel complicatissimo Gruppo E con Everton, Lione ed Apollon Limassol, ricevono la visita degli inglesi di Wayne Rooney. "Affrontiamo questa avventura con curiosità e rispetto ma anche tanta fiducia, possiamo contare su un seguito importante e non ci poniamo limiti", le parole di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa. L'Atalanta è reduce dalla prima vittoria in campionato con il Sassuolo dopo le sconfitte con Roma e Napoli e si affida alla premiata ditta Gomez-Petagna per provare a scardinare la non impenetrabile difesa dei Toffeees. La squadra di Koeman ha, fino ad ora, raccolto solo 4 punti in quattro partite in Premier League ed è reduce dalle sconfitte contro Chelsea e Tottenham. La qualità della rosa dell’Everton, però, è indiscutibile e, al di là della presenza dell'ex Manchester United, i nerazzurri dovranno prestare attenzione anche a Gueye, Klaassen e Sandro Ramirez.   Apparentemente più semplice, invece, il compito del Milan di Vincenzo Montella che, sempre alle 19:00, affronta l'Austria Vienna in trasferta. I rossoneri, reduci dal pesantissimo ko dell'Olimpico contro la Lazio di Simone Inzaghi, vogliono assolutamente dimenticare la prima sconfitta di un inizio di stagione, sino a quel momento, semplicemente perfetto. Il match dell'Ernst-Happel-Stadion è dunque il banco di prova ideale per varare il nuovo sistema di gioco con la difesa a 3, studiato dall'Aeroplanino per cercare di mettere a proprio agio Leonardo Bonucci, il grande colpo della sontuosa campagna acquisti estiva del 'Diavolo'. "Sono convinto - ha spiegato Montella in conferenza stampa - di avere giocatori che mi danno più possibilità tattiche. Domani non sarà la prima volta che giochiamo a tre dietro, lo abbiamo fatto anche lo scorso anno, e credo che domani cambierà poco rispetto alle gare precedenti". Davanti a Donnarumma, dunque, saranno Zapata, Bonucci e Romagnoli a cercare di fermare le iniziative di Christoph Monschein, il pericolo pubblico numero uno degli austriaci. In attacco, invece, riposa il baby bomber Cutrone per lasciare spazio all'inedita coppia André Silva-Kalinic chiamata a siglare il riscatto.   Non intende rallentare la propria corsa, infine, la Lazio di Simone Inzaghi che, al contrario dei rossoneri, è uscita galvanizzata dall'ultimo turno di campionato. I biancocelesti sono di scena in Olanda sul campo del Vitesse alle 21:05 per una sfida che, sulla carta, non pare assolutamente proibitiva. La squadra di Fraser, però, non deve essere sottovalutata come testimonia l'ottimo inizio di stagione in Eredivisie con tre vittorie nelle prime quattro partite. Inzaghi, all'esordio assoluto da allenatore in una competizione europea, dovrebbe applicare ampio turnover, lasciando in panchina il mattatore del match con il Milan, Ciro Immobile, affidandosi a Caicedo in un guardingo 3-5-1-1. Alle sue spalle dovrebbe agire la rivelazione di questo primo scorcio di stagione, Luis Alberto, anche a lui a segno contro i rossoneri. Spazio anche ai giovani Murgia e Marusic: "Non regalo partite in Europa a nessuno. Se cambierò qualcosa sarà comunque perché do fiducia a chi va in campo, dobbiamo partire con il piede giusto", ha sottolineato Inzaghi. E ancora: "E' bello tornare in Europa, so quanto fatto lo scorso anno per tornarci. Ce l'abbiamo messa tutta per conquistarla e ora dobbiamo fare del nostro meglio. Vogliamo far bene, dobbiamo premiare i sacrifici fatti scorso anno", le sue parole.