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L'eredità di Ciampi per risparmiatori più consapevoli

L'Analisi|analisi

L'eredità di Ciampi per risparmiatori più consapevoli

L'educazione bancaria e finanziaria è condizione essenziale e imprescindibile per accrescere il livello medio di conoscenza da parte dei risparmiatori. Una maggiore consapevolezza delle scelte e dei rischi che possono accompagnare un investimento in bond piuttosto che in azioni o in altri prodotti finanziari ha molto a che fare con quella "cultura della conoscenza" che in Carlo Azeglio Ciampi ha avuto uno dei suoi più autorevoli protagonisti.

L'iniziativa assunta dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco di intitolare proprio a Ciampi, ad un anno dalla scomparsa, il Centro per l'educazione monetaria e finanziaria in Via Nazionale è da questo punto di vista molto significativa. Il Centro – ha ricordato Visco – è attivo da tempo, mentre è in fieri un nuovo museo della moneta e della finanza che sarà aperto al pubblico a Villa Huffer alla fine del 2021 . Una conoscenza di base dei prodotti finanziari consente di effettuare scelte oculate di risparmio, tenendo conto – lo ha ricordato Pier Luigi Ciocca - che normalmente più alto è il rendimento e più alto è il rischio, e che una sana regola di buon investimento consiglia di diversificare su più prodotti i propri risparmi.

Per Ciampi la formazione ha sempre avuto un ruolo fondamentale. È l'investimento sul futuro. Occorre superare la concezione del risparmiatore come un soggetto che viene considerato implicitamente inconsapevole e che quindi è tendenzialmente manipolabile. È l'alto rendimento proposto è la prima spia che deve suscitare quanto meno prudenza. Ciampi ha trascorso 47 anni della sua vita professionale in Banca d'Italia, percorrendo tutti i gradini dall'Ufficio studi a Governatore. «Un collega esemplare al servizio delle istituzioni», lo ha definito Visco. In Banca d'Italia, poi da presidente del Consiglio e nel settennato al Quirinale, la sua attenzione al "capitale umano" è stata costante. Lo ha ricordato Visco citando proprio un concetto di Ciampi: la cultura e l'uso critico della ragione sono i cardini del progresso. Accrescere il livello di istruzione e formazione in un settore di così rilevante importanza per tutti noi, quale il risparmio è dunque fondamentale. Risparmio tutelato non a caso dalla Costituzione, leva decisiva per recuperare fiducia nell'intero sistema finanziario, messo a dura prova dalla crisi da cui stiamo lentamente uscendo.

Giuliano Amato ha ricordato che la scelta di Ciampi di cominciare la sua carriera in Banca d'Italia derivò, come lui stesso ammise, non certo da un esplicita "vocazione". Fu la moglie Franca a suggerirlo al giovane insegnante di latino e greco. Da allora una fortissima determinazione unita a una capacità unica di far tesoro di ogni esperienza, anche quella dell'addetto al protocollo nei primi anni in filiale a Macerata, il tutto declinato sempre in termini di impegno costante per le istituzioni, hanno accompagnato il lungo, prestigioso cursus honorum del presidente Ciampi. Nel corso dell'incontro è stato proiettato un video su come sarà articolato il nuovo museo della moneta e della finanza, e l'ambizione è di farlo diventare un luogo in qualche misura di formazione permanente per gli studenti, ma anche per i singoli cittadini e i risparmiatori. Iniziativa lodevole. La conoscenza non è un optional.

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