Italia

Salvini: «Da Pontida parte la lunga marcia per il Governo»

Bossi escluso: «segnale che devo andarmene»

Salvini: «Da Pontida parte la lunga marcia per il Governo»

Militanti della Lega a Pontida
Militanti della Lega a Pontida

«Da oggi parte una lunga marcia per cambiare il Paese». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti al suo arrivo a Pontida.
«Andremo avanti anche senza soldi, chiederemo aiuto agli italiani, ma l'anno prossimo - ha aggiunto - saremo a Pontida con una Lega e un centrodestra al governo, con l'Italia che riparte nel nome del lavoro, della sicurezza e soprattutto della democrazia». Al raduno leghista campeggia lo slogan 'Salvini premier'.
Ha ribadito di lavorare a una «alleanza seria e compatta» come quella che ha vinto alle ultime comunali. «Ma - ha aggiunto - non voglio più vedere i poltronari di professione alla Alfano, sia chiaro a Berlusconi e alleati».

«Qualche giudice vuole fermare il partito»
Il segretario ha ribadito la convinzione che «qualche giudice vuole fermare il partito, magari rispondendo agli ordini di qualcun altro, ma non può mettere il bavaglio a un milione di militanti». Ma, ha aggiunto, «andremo avanti anche senza soldi e chiederemo aiuto agli italiani». Questo, ha spiegato Salvini, in
un'ottica di centrodestra. Ha chiesto «una reazione di orgoglio, di dignità e giustizia» alle migliaia di magistrati e giudici «che fanno bene il loro lavoro, combattono la mafia e non
vogliono fare politica». È tornato a chiedere all'ex magistrato Carlo Nordio di «dare una mano a riformare la giustizia» se il centrodestra andrà al Governo.

“Qualche giudice vuole fermare il partito, magari rispondendo agli ordini di qualcun altro, ma non può mettere il bavaglio a un milione di militanti”

Matteo Salvini, leader della Lega 

Cancelleremo le leggi Mancino e Fiano
Al Governo «cancelleremo la legge Mancino e la legge Fiano, le idee non si processano, queste cose si facevano in Urss» ha detto Matteo Salvini, sottolineando che secondo lui quelli del centrosinistra «si comportano come il regime negli anni Venti che imbavagliava» gli oppositori.

Al Governo daremo mano libera alla Polizia
«Quando andremo al Governo, daremo mano libera a uomini e donne delle forze dell'ordine per darci pulizia e sicurezza», ha ribadito Matteo Salvini, citando alcuni sindacati di Polizia sul palco di Pontida.

Bossi, oggi segnale che devo andarmene
«Arrabbiato? Abbastanza. Salvini mi ha detto che non voleva farmi fischiare. Ma è un segnale che devo andarmene via», Umberto Bossi si è limitato a rispondere ai giornalisti mentre lasciava il raduno di Pontida gli hanno chiesto un commento sul fatto che per la prima volta non è stato previsto il suo intervento dal palco. Oggi il fondatore della Lega è stato escluso dalla scaletta di Pontida.

“Per me Bossi a Pontida ha sempre diritto di parola”

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni sull’esclusione di Bossi dalla scaletta di Pontida  

Maroni: «Mi spiace per Bossi, lui è Pontida»
Dell’esclusione dalla scaletta di Pontida del Fondatore Umberto Bossi si è detto dispiaciuto il governatore della Lombardia Roberto Maroni. «Questo mi spiace,
perché Pontida è Bossi. La decisione è stata presa dal segretario Matteo Salvini, ma per me Bossi a Pontida ha sempre diritto di parola».

Salvini ha ringraziato i suoi predecessori
Salvini, senza citare direttamente Umberto Bossi (escluso dalla scaletta di Pontida, ha detto di avere «imparato molto da chi è venuto prima di me. Se siamo qua oggi è perché la Lega ha radici profonde, e ringrazio chi prima di me ha avuto onere e onore di essere segretario di questo meraviglioso movimento». Ha chiesto ai militandi «dalle Alpi alla Sicilia» di riprendere «in mano il nostro
paese».

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