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Ryanair, come tutelarsi se il volo è cancellato

I DIRITTI DEI passeggeri

Ryanair, come tutelarsi se il volo è cancellato

L’amministratore delegato di Ryanair Micheal O’Leary (Ap)
L’amministratore delegato di Ryanair Micheal O’Leary (Ap)

Giorni difficili per Ryanair, e i suoi passeggeri. La compagnia aerea low cost ha annunciato che cancellerà una media di 40-50 voli nelle prossime sei settimane, per una serie di problemi che vanno dalle ferie in arretrato del personale di bordo all’uscita di 140 piloti verso la rivale Norwegian Airlines. L'amministratore delegato Michael O'Leary ha annunciato che il disagio coinvolgerà circa 400mila passeggeri e ha già predisposto un piano di rimborsi o alternative di volo, nel rispetto delle norme in materia dell'Unione europea. Ma, nel concreto, come si fa a capire se il proprio volo è nella “black list”? E come ci si tutela in caso di cancellazione? Ecco qualche risposta.

1) Come faccio a sapere se il volo è cancellato?
Ryanair pubblicherà una lista completa dei voli cancellati da qui a fine ottobre. Per ora è comunque disponibile un elenco aggiornato fino al prossimo mercoledì, dove si può controllare se il proprio volo rientra fra quelli cancellati. I voli eliminati sono il 2% del totale e includono anche rotte in partenza da scali italiani. Raggiunta dal Sole 24 Ore, la società ha dichiarato che non è ancora al corrente della data di pubblicazione della lista definitiva ma fornirà dettagli al più presto.

2) Conferma: tra i voli eliminati c’è anche il mio. E ora?
Sempre sul sito di Ryanair, sono disponibili le due coperture offerte dalla compagnia: il rimborso della spesa persa con la cancellazione del volo o una proposta alternativa di partenza (la cosiddetta riprotezione) senza costi aggiuntivi rispetto al biglietto. La questione, però, non è sempre così immediata. L'eliminazione di un volo può far saltare appuntamenti lavorativi, prenotazioni o impegni che devono essere svolti necessariamente nella giornata. La vicepresidente di Federconsumatori, Renza Barani, spiega che «la compagnia ha comunque l'obbligo di riprotezione nei confronti dei passeggeri che hanno subìto un danno, e anche di risolvere i disagi che ne conseguono». Ora la situazione dipende dalle esigenze del passeggero: c’è chi ha bisogno (e diritto) di raggiungere la destinazione entro i tempi previsit e chi può “accontentarsi” di una proposta di volo alternativa dilatata nel tempo o di un rimborso economico.

3) Devo comunque raggiungere la mia meta. Come faccio?
Se si parla della prima ipotesi (urgenza di raggiungere la meta in giornata), la legislazione dell’Unione europea stabilisce che il passeggero «ha diritto di essere reindirizzato alla destinazione finale mostrata sul biglietto alla prima opportunità possibile, con condizioni di trasporto comparabili o riprenotando il viaggio successivamente se è più conveniente per il viaggiatore». In altre parole, il viaggiatore deve comunque arrivare a destinazione senza sovrapprezzi e nei tempi che ritiene più adatti. Se invece non è possibile, o comunque la compagnia non riesce a offrire un’alternativa, scatta la compensazione pecuniaria.

4) Quanto mi spetta di rimborso?
Sono ancora le regole Ue, menzionate dalla stessa Ryanair, a stabilire che la compensazione del volo cancellato ammonta a 250 euro per i voli fino a distanze di 1.500 chilometri o 400 euro per le tratte dai 1.500 ai 3.500 chilometri (ci sarebbero delle quote anche più elevate, ma l’azienda irlandese non prevede voli sopra i 3.500 chilometri). In ogni caso, il rimborso è attivabile solo in determinate condizioni: il passeggero deve essere stato avvisato con meno di sette giorni di anticipo e senza un’offerta alternativa di viaggio che preveda partenza non più di un’ora prima e arrivo entro due ore dal tempo previsto.

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