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Ilva, Carrubba: 1,1 miliardi per bonifiche e decontaminazione…

l’audizione alla camera

Ilva, Carrubba: 1,1 miliardi per bonifiche e decontaminazione delle zone storiche di Taranto

Un miliardo e cento milioni di euro da destinare alle bonifiche e alla decontaminazione delle zone storiche di Taranto. Lo ha detto Corrado Carrubba, uno dei tre Commissari straordinari dell'Ilva in audizione in commissione ambiente alla Camera. Grazie al trasferimento derivante dal patteggiamento con il gruppo Riva, l'Amministrazione straordinaria «gode di una significativa provvista di cassa per far partire i lavori di bonifica» ha aggiunto Carrubba. Quanto ai costi per i lavori di ambientalizzazione degli impianti «questi saranno sostenuti dall'investitore».

Del miliardo e 87 milioni «che sono ancora disponibili sul conto di tesoreria» ha precisato poi il commissario straordinario, circa 300 milioni sono già impegnati per i lavori di ambientalizzazione sul siderurgico di Taranto. Cifra che« non potrà essere aggredita dai creditori» . «Oggi l’impianto di Taranto - ha aggiunto poi Carrubba - è meno impattante del 2012. Il processo virtuoso va avanti. Pensiamo che in questo percorso c'e' molto da fare ma di sicuro è un percorso positivo di sempre maggiore compatibilità ambientale con l'area tarantina». Al momento l'Amministrazione Straordinaria ha già completato il 65% delle prescrizioni e sono stati ambientalizzati l’altoforno 1, 2 e 4, l'altoforno 5 (il più grande d'Europa) è stato fermato mentre spetterà al nuovo acquirente la bonifica e la demolizione dell'altoforno 3.

Piano ambientale conforme a parere ministero
«Il piano ambientale» presentato da Am Investo Italy «è conforme al parere rilasciato dal ministero dell’Ambiente. Am Investo ha proposto delle modifiche temporali come gli era stato concesso dalla normativa, cioè entro il 2023», ha concluso il commissario straordinario, spiegando che «in realtà non tutti gli interventi saranno completati per il 2023, ma alcuni saranno completati prima». In particolare Carrubba ha confermato la “volontà dell'investitore di completare la copertura della rete dei nastri trasportatori».

Non solo. Dalla documentazione presentata in commissione Ambiente alla Camera dai commissari straordinari risulta che Nnella proposta di Piano Ambientale per l'Ilva presentato da Am Investco Italy «non vi sono modifiche o integrazioni richieste dei limiti emissivi indicati dal Dpcm 14.03.2014». Una parte della prescrizioni, fra cui i lavori sulle cokerie e lo smantellamento
dell'altoforno 3, saranno ultimate entro il termine del 23 agosto 2023.

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