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Def: Mdp, serve discontinuità. Brunetta, incomprensibile…

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Def: Mdp, serve discontinuità. Brunetta, incomprensibile ottimismo

  • – di Redazione Online

«Per dare un giudizio definitivo» sulla nota di aggiornamento al Def «sarà ovviamente necessaria una lettura attenta del documento completo, anche se non si può non rilevare un eccesso di continuismo rispetto alle scelte di
politica economica del governo Renzi. Noi, invece, chiediamo da mesi segnali concreti di discontinuità». Lo dice Federico Fornaro, vicepresidente dei senatori di Mdp, interpellato al telefono. «Non vorremmo - afferma - che si abbassasse la guardia sulla fedeltà fiscale con condoni più o meno mascherati».


«La nota di aggiornamento al Def 2017 fotografa - osserva Federico Fornaro - un miglioramento di alcuni indicatori dello stato di salute della nostra economia e
della finanza pubblica che era già stato ampiamente annunciato nelle scorse settimane».
«Noi chiediamo da mesi segnali concreti di discontinuità perché senza una chiara inversione di tendenza sul versante, in particolare, degli investimenti pubblici e delle politiche del lavoro continueremo a curare il malato Italia con pannicelli caldi e non con medicine efficaci, facendo finta di dimenticare
che dal 2008 a oggi mancano all'appello - a valori costanti- 100 miliardi di euro di PIL e 90 miliardi di investimenti» conclude.

Per Roberto Speranza serve un cambio di passo. «Serve discontinuità con le
politiche economiche e fiscali sbagliate degli ultimi anni: per esempio, la sanità è dimenticata e il prezzo lo pagano i cittadini più deboli» ha detto Speranza, nel
pemeriggio a Potenza, a margine della festa regionale di Articolo Uno-Mdp.
«Invece di continuare - ha aggiunto Speranza - con bonus e regalie fiscali, che non servono a nulla, possiamo togliere il superticket? Ecco, nella prossima legge di bilancio, vogliamo che si metta al centro il sociale».

Brunetta, incomprensibile ottimismo Gentiloni-Padoan
«Fatichiamo sinceramente a capire l'ottimismo del presidente del consiglio Gentiloni e del suo ministro dell'economia Padoan, subito dopo l'approvazione
del Documento di Economia e Finanze» commenta Renato Brunetta capogruppo di Fi alla Camera. In particolare, aggiunge «non riusciamo a comprendere come sia possibile esultare davanti a dei dati che certificano, ancora una volta, come l'Italia sia il fanalino di coda dell'Europa come tasso di crescita. Gentiloni e Padoan si domandino i motivi di questo pessimo risultato e
trovino soluzioni più incisive, invece di esultare».

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