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Senato, maggioranza battuta in commissione Difesa con i voti di Mdp

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Senato, maggioranza battuta in commissione Difesa con i voti di Mdp

Maggioranza e governo battuti in commissione Difesa del Senato con Mdp che vota con l'opposizione. Risulta così soppresso l'articolo 9 della delega per la revisione del modello professionale delle forze armate che è uno dei capisaldi del libro bianco della difesa del 2015. «A nostro avviso c'era un eccesso di delega e siamo coerenti in questo», spiega Federico Fornaro, presentatore dell'emendamento passato, perché anche in altri provvedimenti abbiamo detto no ad una delega così ampia al governo». «Noi - aggiunge Fornaro - vogliamo difendere le prerogative del Parlamento. Non è pensabile che il governo chieda ogni volta carta bianca su tutto».

La proposta di modifica che ha visto andare sotto governo e maggioranza ha soppresso di fatto l'articolo 9 del disegno di legge considerato il punto nevralgico del provvedimento. La norma attribuiva infatti al governo la delega per rimodulare il modello professionale e per riorganizzare il personale delle forze armate. Ora il relatore starebbe studiando una altra correzione per rimediare all’incidente, correzione che sembrerebbe molto difficile da realizzare sul piano tecnico. Sempre secondo quanto si apprende, i senatori del Pd erano tutti presenti, mentre avrebbero disertato il voto il socialista Enrico Buemi, Sandro Bondi (Misto), Giuseppe Compagnone (Ala) e Marcello Gualdani di Ap.

Legge elettorale, slitta voto su testo base
In mattinata una questione procedurale sollevata da M5S e da Mdp ha provocato invece lo slittamento dell'adozione del Rosatellum 2.0 come testo base da parte della commissione Affari costituzionali della Camera, che sta esaminando la legge elettorale. Si attende ora il responso della presidente Laura Boldrini sul problema sollevato. Il punto contestato riguarda ancora una volta il voto dell'Aula della Camera dell'8 giugno scorso che ha approvato un emendamento con cui si fissavano a 231 i collegi complessivi per la Camera, di cui 6 in Trentino Alto Adige. Questi numeri non possono essere rimessi in discussione, perché non può essere rivisto un voto dell'Aula; per questo il relatore Emanuele Fiano ha fissato in 231 i collegi uninominali maggioritari del nuovo testo, il Rosatellum 2.0. M5S, appoggiato da Mdp, ha chiesto di approfondire il vincolo del voto d'Aula dell'8 giugno anche per quanto riguarda i restanti seggi, che il Rosatellum prevede di assegnare con metodo proporzionale. Su indicazione del presidente della commissione Andrea Mazziotti la discussione proseguirà fino al responso della presidente Boldrini.

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