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Dossier In Puglia taglio del 37% alle partecipate dei comuni capoluogo

    Dossier | N. 16 articoliPartecipate: i piani di dismissione dei Comuni

    In Puglia taglio del 37% alle partecipate dei comuni capoluogo

    (Imagoeconomica)
    (Imagoeconomica)

    Un taglio del 37 per cento. Il piano di razionalizzazione delle partecipate degli otto comuni capoluogo della Puglia (anche se manca ancora all'appello Brindisi) dovrebbe portare a una riduzione drastica delle partecipazioni. In linea di massima si parla della potatura di rami secchi, del compimenti di processi di liquidazione già avviati o, ancora, della dismissione di partecipazioni non più centrali per l'ente.

    A Trani taglio di 7 partecipate
    Taglio drastico per Trani, che dalle attuali 11 partecipazioni rimane con solo quattro enti (tutti operativi nei servizi pubblici propri dell'ente, dai trasporti pubblici all'igiene urbana). A parte la cessione (recesso operativo dal 1° gennaio 2018) dell'11,3% dell'agenzia per l'occupazione e lo sviluppo dell'area nord barese, si prevedono le liquidazioni di 6 quote in altrettante società.

    Bari cede la quota di Aeroporti di Puglia
    Delle 10 partecipazioni di Bari, 3 sono già in liquidazione: Pugliaenergy, Patto territoriale dell'area metropolitana di Bari e Laserinn (Laboratori per l'Accelerazione dei Servizi d'Innovazione). Prevista poi la cessione dello 0,04% in Aeroporti di Puglia (controllata dalla Regione con il 99,41%). Anche il Comune di Barletta si prepara a dire addio a due delle sue 5 partecipazioni: da alienare il 16,67% nel Consorzio Entechnos (ricerca) e il 3% del Porto dei Normanni (società che è già inattiva). Il comune sta invece verificando l'eventuale necessità di vendere il 16,77% del società strumentare Patto territoriale. Restano invece all'ente Barsa (igiene urbana) e Gal (gruppo azione locale, che si occupa di finanziamenti, partecipata al 3,15%).

    Taglio di una società a Foggia e Taranto
    Per Foggia, invece si prevede il passaggio da 5 a 4 partecipazioni, con l'alienazione della Amgas Blu (distribuzione gas naturale). Ma “si salva” la società strumentale Am service (assistenza informatica e verifica manutenzione impianti termici), che passerà da Amgas al Comune. Taranto ha per il momento 6 società, che passeranno a 5 (la DistriPark, nata per il progetto retroportuale, è in liquidazione dal 1° dicembre 2015). Lecce ha solo due società di produzione di servizi di interesse generale e strumentali all'ente. Quindi non prevede cessioni. Andria, infine, ha pianificato la cessione/alienazione con evidenza pubblica del suo 30% della Gal Murgia degli Svevi (promozione dello sviluppo locale e dell'economia rurale andriese), passando quindi da 4 a 3 partecipazioni in società.

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