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Dossier In Toscana 57 partecipate da tagliare

    Dossier | N. 16 articoliPartecipate: i piani di dismissione dei Comuni

    In Toscana 57 partecipate da tagliare

    (Marka)
    (Marka)

    Molto è stato fatto negli ultimi anni, ma parecchio resta da fare in Toscana per razionalizzare le aziende partecipate dai Comuni capoluogo, impegnati nel varo dei Piani destinati a sfoltire la galassia societaria. Se e quando le azioni previste andranno a buon fine, si passerà da 202 società partecipate, direttamente e indirettamente, a 145.

    In 8 casi si faranno accorpamenti
    Le 57 da tagliare sono in gran parte frutto di liquidazioni, cessioni e recessi (49), mentre solo in 8 casi si procederà ad accorpamenti. I leit motiv dell'azione comunale sono la fuoriuscita da: finanziaria regionale Fidi Toscana; Banca po-polare etica; Interporto livornese Vespucci; e dalle società locali che controllano le caldaie (servizio che la Regione intende accentrare). Arezzo, Grosseto e Pistoia usciranno anche dai consorzi creati per aprire corsi universitari decentrati, mentre Pistoia e Livorno venderanno le partecipazioni nella quotata Centrale del latte d'Italia, che invece Firenze vorrebbe tenere anche dopo gli accordi di lock up in scadenza nel settembre 2018 (proverà a chiedere al Governo).

    Firenze dismetterà il patrimonio immobiliare di Ataf
    Per il resto, Firenze prevede di dismettere il patrimonio immobiliare di Ataf (che poi sarà liquidata), e di aggregare le aziende dei parcheggi (Sas e Firenze Parcheggi) e, con tutta probabilità, quelle di illuminazione e di sistemi informativi (Silfi e Linea Comune).

    A Prato riassetto del teatro Politeama
    Prato è alle prese col riassetto del teatro Politeama pratese spa, che dovrà essere accorpato con un altro ente culturale, modificandone la natura giuridica. Livorno invece ha inserito nel processo di razionalizzazione la società di progettazione Esteem, che sarà accorpata, e ha già deliberato la cessione di Ealp (gestione energia). Siena ha messo in liquidazione l'Aeroporto e Etruria Innovazione, e intende razionalizzare Microcredito di solidarietà spa, che non rispetta i requisiti, mentre la finanziaria senese Fises ha ottenuto dal Governo la deroga per continuare a operare a sostegno dello sviluppo locale. A Pisa è in programma la fusione tra Gea Patrimonio e Geofor Patrimonio, che si affianca alla liquidazione di Cpt, Consorzio turistico area pisana, e Valdarno Srl.

    A Pistoia si valuta anche la cessione delle sette farmacie comunali
    A Pistoia potrebbe aprirsi la partita più sostanziosa perché, oltre alla Centrale del latte (5%), si sta valutando la cessione delle sette farmacie comunali. Lucca, che ha messo da tempo quasi tutte le partecipate sotto una holding, accorpa l'azienda di informazione turistica Itinera con quella dei parcheggi Metro e riordina le attività della galassia Gesam, con la scomparsa di Gesam Energia e la messa in vendita della società commerciale Gesam Gas e Luce.

    A Massa confermata la dismissione di Area
    Ad Arezzo la partecipata indiretta Gestione Ambientale sarà fusa dentro Coingas, mentre il Comune, socio di minoranza della Fiera in rosso di bilancio, aspetta di capire cosa farà la Regione che ha la quota di maggioranza. Infine a Massa è confermata la dismissione di Area (gestore dell'area retrostante il porto); e a Grosseto l'inversione di rotta della nuova Amministrazione si sostanzia nel mantenimento delle partecipazioni in Rama (tpl), Grosseto Fiere e Gercas (distribuzione gas).

    Le operazioni regionali in mezzo al guado
    L'ulteriore forte opera di razionalizzazione delle partecipate comunali in Toscana potrebbe essere spinta da due operazioni regionali in mezzo al guado: la gara per il servizio bus con lotto unico, ancora impantanata nei ricorsi e controricorsi dei due contendenti, che porterebbe alla scomparsa di gran parte delle aziende di Tpl e alla creazione di un unico soggetto; e la proposta di legge regionale di fusione delle 10 aziende comunali di edilizia residenziale pubblica in tre realtà più grandi.

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