Italia

Dossier La Calabria cala l’accetta sulle quote di controllo, unica eccezione…

    Dossier | N. 16 articoliPartecipate: i piani di dismissione dei Comuni

    La Calabria cala l’accetta sulle quote di controllo, unica eccezione Catanzaro

    (foto A. Pellicanò/Atam)
    (foto A. Pellicanò/Atam)

    La Calabria cala l’accetta sulle partecipate. Qui le amministrazioni procederanno tutte a operazioni piuttosto decise. Il Comune di Reggio Calabria ha in pancia solo quote di controllo di cinque società: Atam (tpl), Reges (riscossione tributi), Recasi (informatica), Castore (servizi pubblici) e Polluce (verde e idrico). Con il piano di riorganizzazione si scenderà da cinque a tre. Informatica e riscossione tributi saranno competenza di una società unica e, allo stesso modo, le due società di servizi, verde e idrico diventeranno un soggetto unificato. Ci saranno, insomma, due fusioni.

    Cosenza scende a una sola partecipazione
    Cosenza sfoltisce ancora di più. Oggi le partecipazioni sono sei, ma quattro sono in dismissione, tra fallimenti e liquidazioni. Due sono le quote di controllo: una nel tpl e la seconda in un'azienda (Cosenza ambiente) che è inattiva e sta per essere liquidata. Alla fine, in sostanza, si scenderà a una sola partecipazione.

    Vibo Valentia elimina il pacchetto di partecipazioni
    Vibo Valentia non ha società controllate, ma solo un pacchetto di partecipazioni del quale ha avviato già nel 2013 la dismissione. Alla fine della manovra, già approvata dall'amministrazione, non avrà più quote in nessuna società.

    Potatura decisa anche a Crotone
    Anche a Crotone è in programma una potatura molto decisa. Alla vigilia della ristrutturazione le partecipazioni sono undici, con quattro controllate: Akrea (igiene urbana), Crotone sviluppo (in house provider), Consorzio gestione servizio idrico (acqua) e Marina di Crotone. Nessuna di queste quattro sarà dismessa ma, in compenso, si agirà su cinque partecipazioni, tra cessioni e liquidazioni. Il numero totale delle partecipazioni scenderà, allora, a cinque.

    A Catanzaro resteranno le 4 partecipate
    Infine, Catanzaro ha approvato la sua delibera proprio il 30 settembre: le quattro partecipate (due completamente controllate), resteranno al loro posto.

    © Riproduzione riservata