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Dossier Nelle Marche 10 le partecipate fallite nei 4 capoluoghi di provincia

    Dossier | N. 16 articoliPartecipate: i piani di dismissione dei Comuni

    Nelle Marche 10 le partecipate fallite nei 4 capoluoghi di provincia

    Comune di Pesaro (Agf)
    Comune di Pesaro (Agf)

    «Semplificazione e aggregazione dell'offerta esistente, mantenendo il controllo dei servizi di interesse generale, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza e la qualità dell'offerta, ottenere economie di spesa e creare le condizioni per avere una più elevata capacità di governo del sistema»: gli obiettivi espressi dal sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, sono condivisi dai colleghi degli altri 4 comuni capoluogo delle Marche, che stanno completando i piani di assetto delle società partecipate e controllate. All'appello mancano Ancona (12 partecipate) e Macerata (11), con giunta e consiglio comunale chiamati al voto finale.

    A Pesaro sono nati tre grandi poli
    La semplificazione più significativa è a Pesaro, dove l'azione di razionalizzazione, iniziata con un anno di anticipo rispetto alla scadenza fissata dal decreto Madia, ha portato alla nascita di tre grandi poli: Aspes Spa, dove seggono solo ad enti pubblici, e che gestirà tutti i servizi di primaria importanza, le farmacie e la riscossione delle entrate; Pesaro Parcheggi Spa, a capitale pubblico-privato, per la gestione della mobilità urbana; Ami Spa, dove il comune di Urbino è l'azionista di riferimento, la più grande azienda di trasporto pubblico della provincia.

    Ad Ascoli Piceno fallite tre delle quattro società di sviluppo e ricerca
    Ad Ascoli Piceno, fallite per mancanza di finanziamenti tre delle quattro società (Asteria, Tecnomarche, Piceno Sviluppato), che svolgevano attività legate allo sviluppo economico o alla ricerca, la giunta ha difeso le due controllate: Ascoli Reti Gas, proprietaria di tutta la rete di distribuzione del gas presente nel territorio comunale e, come tale, beneficia delle royalties corrisposte dalle società di vendita del Gas,”una sorta di cassaforte per l'amministrazione” la definisce il sindaco Guido Castelli, che però avverte che “la riforma del settore gas imporrà nel tempo un adattamento delle strategie future e, con ogni probabilità, forme di partenariato”; Ascoli Servizi comunali, la vera multiutility che si occupa di servizi ambientali (è proprietaria della discarica e degli impianti di trattamento dei rifiuti) e illuminazione, con un socio di minoranza che cura la gestione dei servizi.

    Dieci le partecipate fallite nei quattro comuni capoluogo
    Complessivamente, nei 4 capoluoghi di provincia sono 10 le partecipate fallite o in fase di scioglimento: 4 ad Ascoli Piceno, 4 a Fermo (solo una controllata direttamente), 2 a Macerata, nessuna a Pesaro.

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