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Lavoro, Istat: ad agosto disoccupazione giovani scende a 35,1%

NUOVO RECORD NELL’IMPIEGO DELLE DONNE

Lavoro, Istat: ad agosto disoccupazione giovani scende a 35,1%

  • – di Redazione Online

Ad agosto il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) scende al 35,1%, -0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e calo di 2,2 punti rispetto al 2016. L’Istat stima un aumento degli occupati di 36 mila persone rispetto a luglio e di 375mila rispetto ad agosto 2016. In particolare, ad agosto il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti sul mese, +1 sull’anno) mentre quello di disoccupazione scende all’11,2%: meno 0,2 punti percentuali rispetto a luglio e meno 0,4 su anno.La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente femminile e ai lavoratori a termine.

Nuovo record nell’occupazione delle donne
A spingere sulla crescita degli occupati sono le donne. Continua infatti a crescere il tasso di occupazione femminile, che sale a agosto al 48,9%, segnando un nuovo massimo storico a partire dall’inizio delle serie storiche mensili (dal 2004) e trimestrali (dal 1977). L’occupazione femminile resta comunque inferiore al 50% e minore di quella maschile (67,5%) di quasi 20 punti.

Prosegue il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni
Dalle stime preliminari dell’Istat viene fuori che rispetto a luglio sono sostanzialmente stabili gli occupati permanenti, ancora in lieve calo gli indipendenti. Prosegue intanto il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-9 mila su mese). Su base annua, la crescita degli occupati interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+417 mila, di cui +350 mila a termine e +66 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-42 mila).

Ad agosto gli occupati crescono del 4,2% tra i 15-34enni
In percentuale


Crescono gli occupati ultracinquantenni
A crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+354 mila), ma aumentano anche i 15-34enni (+167 mila), mentre calano i 35-49enni (-147 mila, «sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe», chiarisce l’Istat). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-2%, -60 mila) sia, soprattutto, gli inattivi (-2,9%, -391 mila). «Al netto dell’effetto della componente demografica- si legge nella nota pubblicata dall’ente statistico - su base annua cresce l’incidenza degli occupatisulla popolazione in tutte le classi di età».

Poletti: la crescita dell’occupazione accompagna quella dell’economia
Positivo il commento del ministro del Lavoro Giuliano Poletti: «I dati Istat di oggi - sottolinea in una nota - confermano che continua il cammino positivo e che il miglioramento dell’occupazione accompagna la crescita dell’economia. Prosegue la tendenza di medio-lungo periodo di crescita dell'occupazione: +375mila occupati nell'ultimo anno, +978mila da febbraio 2014, dei quali 565mila permanenti. Gli occupati, al netto dell’effetto della componente demografica, crescono in tutte le classi di età».Secondo Poletti è «rilevante il crollo degli inattivi: diminuiscono di 391mila in un anno e di 921mila da febbraio 2014, per effetto dell'aumento degli occupati. Diminuiscono i disoccupati: -60mila in un anno, -368mila da febbraio 2014».

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