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Dossier Una rivoluzione creativa nello stile delle automobili «a batteria»

    Dossier | N. 10 articoliTra elettrificazione e guida autonoma, come cambia l'automobile

    Una rivoluzione creativa nello stile delle automobili «a batteria»

    Parte dalle proporzioni la rivoluzione elettrica del car design. Le vetture concepite da foglio bianco per muoversi senza motore a combustione interna consentono infatti un ripensamento sostanziale dei volumi: lo aveva già mostrato Jaguar con la I-Pace e lo riconfermano le tante concept car elettriche svelate quest'anno a Francoforte. Ad iniziare dalla I.D. Crozz II di Volkswagen, ancora più vicina alla vettura di serie rispetto alla prima versione proposta a Shanghai nell'aprile scorso. Osservata di profilo, questa realistica crossover a due volumi mostra sbalzi pressoché inesistenti a fronte di un passo molto lungo, a cui corrispondono un insolito cofano anteriore corto e un abitacolo estremamente spazioso. Un'architettura perseguita anche da Skoda con la Vision E, basata sulla stessa piattaforma MEB messa a punto dal gruppo Volkswagen per avviare la produzione di vetture elettriche a partire dal 2020.

    Una volta impostate le proporzioni, ai designer è concessa nuova libertà stilistica. Là dove una Tesla passa piuttosto inosservata in fatto di innovazione formale, le nuove ipotesi a emissioni zero – complice anche il loro status di concept – promettono di essere assai più distintive. A cominciare dalla calandra, sinora paladina indiscussa dell'identità di marca. Sulle nuove elettriche, dove non è più necessario il generoso ingresso aria richiesto dal motore termico, la tradizionale griglia cede il posto ad una rielaborazione evocativa che spesso smaterializza stilemi da sempre patrimonio del brand. Sorprendente in proposito la BMW i Vision Dynamics, con il suo disegno imponente e vuoto al tempo stesso: i tipici due reni sono generati da due ottagoni alti e stretti che vanno ad intestare il modellato del cofano. Un effetto scultoreo che, in modo diverso ma sempre con un accattivante risultato estetico, ha messo in atto anche il design Audi reinterpretando la “single frame” del frontale per la granturismo Aicon Concept.

    Nell'immaginario collettivo la luce è spesso sinonimo di elettricità. Strisce luminose e Led assumono così un nuovo ruolo, uscendo dai gruppi ottici per disegnare contorni e superfici di tutta la vettura. Futuribile, eppure vicino al nostro mondo “smart” quotidiano, è il frontale della Mercedes-Benz Concept EQ A, con la griglia virtuale visualizzata per mezzo di uno schermo nero lucido con Led a matrice integrati. La stella a tre punte rimane ovviamente protagonista al centro di questo mega display, ma la grafica e i colori possono essere riconfigurati per comunicare all'esterno chi stia pilotando il veicolo, già in previsione di una futura guida autonoma.

    Anche Honda esplora un utilizzo dei display là dove siamo abituati a trovare gruppi ottici e cornici cromate. Con il suo impianto squadrato, la compatta Urban EV Concept ben si presta ad offrire due ampi pannelli, su fronte e retro, che assolvono a tutte le funzioni delle luci mentre inviano messaggi informativi. Aspetti utili per impiegare la vettura anche nel car sharing, settore cui i costruttori guardano con sempre maggiore attenzione quando si tratta di sviluppare una city car, ovviamente a trazione elettrica. Immaginati nel traffico di oggi i display esterni appaiono però assai esposti agli urti, fragilità cui dovrebbe in teoria supplire la guida automatica, come suggerisce Daimler con la Smart Vision EQ fortwo.

    A differenza di quest'ultima, e in generale della maggior parte delle proposte, la piccola Honda Urban EV evita i volumi biomorfi e le superfici arrotondate per proporre un design minimalista che guarda alle utilitarie del passato, ma attualissimo nei suoi contenuti hi-tech. Come le videocamere per la retrovisione inserite in fiancata tra la porta e il parafango, vero e proprio trend osservabile su molti prototipi, inclusa la Kia Proceed Concept – non elettrica, almeno per ora, ma tuttavia una delle più belle vetture esposte a Francoforte.

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