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Def, Bankitalia: calo debito imperativo, ma è alla portata

VERSO LA MANOVRA

Def, Bankitalia: calo debito imperativo, ma è alla portata

La «significativa» riduzione del debito pubblico «è un imperativo» per l'Italia, oggi «alla nostra portata». Lo ha sottolineato il vicedirettore generale di
Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. La Nadef prevede un calo del debito Pil dal 132% del 2016 al 131,6% nel 2017, per diminuire ulteriormente al 130% nel 2018.

Pil, Bankitalia: in 2017 possibile risultato migliore ultime proiezioni
Quanto al Pil «le proiezioni che abbiamo pubblicato nel Bollettino economico in luglio - ha detto Signorini - prefigurano una crescita del Pil dell’1,4 per cento nel 2017 e di poco meno nei due anni successivi. Le informazioni resesi disponibili nelle ultime settimane suggeriscono che il risultato per l’anno in corso potrebbe anche essere leggermente migliore».

Def, Bankitalia: sentiero arduo ma oggi meno angusto
Secondo Signorini «la politica di bilancio si deve muovere lungo un “sentiero stretto” tra l’esigenza di non soffocare la ripresa congiunturale e l’imperativo di ridurre il debito», come più volte sottolineato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Tuttavia, in questo momento il sentiero «pur sempre arduo, è un po’ meno angusto che in passato, grazie alle favorevoli condizioni della congiuntura e dei mercati».

No a incertezza sui conti pubblici
Il vicedirettore generale dell’istituto di Via Nazionale ha messo in evidenza i rischi legati a una situazione di incertezza dei conti pubblici. «Nell’attuale situazione congiunturale - ha ricordato - avanzi primari lievemente inferiori a quelli programmati in aprile possono essere gestibili, a patto che gli interventi necessari a conseguire gli obiettivi di medio termine siano definiti chiaramente e attuati senza alcuna incertezza. È il minimo indispensabile. La credibilità dell’impegno ad assicurare finanze pubbliche in ordine - ha aggiunto Signorini - è condizione necessaria affinché un graduale ritorno alla normalità delle condizioni monetarie e finanziarie nell’Area dell’Euro non implichi un aumento del differenziale tra costo del debito e crescita dell'economia, che a sua volta si tradurrebbe - come un circolo vizioso - in un peggioramento della dinamica del debito».

Pensioni, Bankitalia: importante non tornare indietro e attuare riforme
Secondo Signorini, «le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l'importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro».

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