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Dossier L’atto terzo della Porsche Cayenne

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    L’atto terzo della Porsche Cayenne

    Da sempre snobbata dai “porschisti” più puri, oltre ad essere additata in passato come simbolo di uno stile fin troppo “arrogante” e di una “cavalleria” esagerata sotto al cofano, non ha avuto mai vita facile il Cayenne, il primo suv del brand di Stoccarda, nato da una joint venture con Volkswagen e lanciato sui mercati nel lontano 2003. Eppure grazie agli oltre 800mila esemplari venduti in 14 anni è il capostipite di un “nicchia” quella dei suv di lusso che non è mai stata in crisi anche negli anni più difficile per vetture così estreme. Tuttavia la terza generazione sembra pronta a scrivere un altro importante capitolo nella storia del Cayenne che da quando deve fare i conti anche con la concorrenza interna del più compatto Macan, aveva perso, strada facendo, l’iniziale smalto. Messa a dieta, la nuova Cayenne perde 65 kg rispetto alla generazione precedente grazie all’utilizzo di un mix di materiali nobili come lega e acciaio, ma aumenta leggermente le misure, 4.918 mm di lunghezza, 65 in più senza però farlo notare troppo. Gli sbalzi poi maggiorati in presenza di un passo che resta invariato a 290 cm hanno, inoltre, consentito di offrire un bagagliaio più grande fino a 770 litri, più 100 rispetto al passato. Stilisticamente la nuova Cayenne si differenzia per l’andamento del frontale, merito di una griglia a tutta larghezza che ricorda più la “sorellina” Macan che non la Cayenne attuale.

    Le differenze con il modello precedente si fanno più evidenti nella fiancata, dove la porta dietro offre un taglio diverso nella zona del passaruota. Non passano inosservati, poi, anche i nuovi scarichi squadrati, mentre lo sbalzo posteriore appare più contenuto. E’ infine più slanciato il taglio del montante e del cristallo laterale di coda, dando l’impressione che tutta la zona del tetto sia più bassa e dinamica, esattamente come la “sorella” minore. Sul portellone, infine, si nota l’elemento ottico a tutta lunghezza, uno dei dettagli comuni con la rinnovata Panamera.

    La novità tecnica più importante, invece, è rappresentata dall’asse posteriore sterzante già utilizzato da Porsche sull’ultima Panamera, che accompagna la trazione integrale attiva di serie con una scelta fra quattro modalità per affrontare fango, sabbia, sterrati, roccia e asfalto, più il “4D Chassis Control”, le sospensioni pneumatiche ed il “Dynamic Chassis Control”, il sistema elettronico che stabilizza gli effetti del rollio. L’ampio pacchetto di funzioni di assistenza alla guida include, inoltre, la visione notturna con telecamera a infrarossi, l’avviso del cambio corsia, i rilevamento cartelli stradali, l’assistenza al traffico e al parcheggio oltre al cruise control attivo. Risultato di un sottile lavoro di raffinata elettronica, il “packaging” del nuovo Cayenne punta a trasformare ogni viaggio in autentico piacere di guida, concetto che si esalta nella sempre maggiore interazione fra uomo e macchina. L’esempio, passando agli interni, è l’Advanced Cockpit, “cuore” della strumentazione, con un touch screen full Hd da 12,3” e il sistema “Porsche Connect Plus” che spalanca le porte alla connessione in rete, sfruttata a piene mani a cominciare dal navigatore satellitare, con informazioni in tempo reale sul traffico. Il piacere quello vero è ancora più chiaro quando si inizia a parlare di motori e di prestazioni: due, al momento del lancio, le unità disponibili, il 3.000 cc a sei cilindri turbo da 340 cv ed il 2.900 cc V6 biturbo da 440 cv della Cayenne S accreditato di una velocità di 265 km/h, con l’opzione del pack “Sport Chrono”, grazie anche all’efficienza del nuovo cambio automatico Tiptronic S a otto rapporti.

    A completare la gamma ci penseranno altre unità motrici, compreso l’ibrido plug-in, una soluzione che a Stoccarda hanno programmato per il 2019, anno in cui dovrebbe essere svelata anche la prima Porsche “full-electric”. Fra gli accessori disponibili a richiesta, infine, sono al debutto sul Cayenne i nuovi fari a led, con 84 diodi luminosi ciascuno che dei quali gestisce il fascio in maniera intelligente per non abbagliare chi proviene in senso contrario e per illuminare al meglio la strada quando soprattutto si viaggia a forte velocità. La terza generazione del Cayenne è già ordinabile, ma sarà consegnabile a partire da fine anno a dei prezzi che partono da una soglia “base” di 78.000 euro, mentre per la versione più potente, la S viene offerta a dei prezzi che partano da circa 96mila euro.

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