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Dossier L’offensiva della Škoda sul fronte dei crossover

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    L’offensiva della Škoda sul fronte dei crossover

    La Škoda che non ti aspetti. Il costruttore boemo è al centro di un cambiamento epocale della propria offerta di vetture che si concretizza, ad esempio, con una gamma di modelli a ruote alte, suv e crossover, che affiancandosi gradualmente a quelli di tipo più tradizionale forma un mix vincente anche in termini di unità vendute. Non è un caso che il lancio del primo suv/crossover di Škoda il Kodiaq, oltre 27.000 gli esemplari consegnati da febbraio, abbia coinciso con il miglior semestre nella storia pluricentenaria del brand: 585.000 auto vendute a fine giugno, grazie al successo di modelli come Fabia, Octavia e Superb che presto, però, verranno affiancati anche da Kodiaq e non solo.

    Perchè Škoda ha presentato dell’erede della Yeti, il nuovo suv compatto, visto che è lungo meno di 4,40 metri, il Karoq che si andrà ad affiancare al Kodiaq. Esteticamente riconducibile al “family feeling” dei modelli più recenti del costruttore ceco con un frontale che tradisce la parentela proprio col più grande Kodiaq e in parte anche con l’Octavia, mentre la parte posteriore, invece, è totalmente inedito e ha un design caratterizzato dai due fanali “a C” con tecnologia a Led . L’abitacolo è tipico di tutte le Škoda e questo significa che è improntato alla praticità, alla versatilità e alla capacità di carico. Il bagagliaio parte, infatti, da 480 litri con l’optional dei sedili removibili singolarmente, altrimenti si parte da poco più di 500 litri, il valore migliore del settore. Grande cura per le rifiniture del vano di carico, a cominciare dai ganci e le reti che semplificano il trasporto degli oggetti. L’abitabilità per chi verrà ospitato nella parte posteriore dell’auto, così come sugli altri modelli Škoda, è di riferimento. Sul nuovo Karoq, inoltre, è disponibile uno schermo per l’infotainment da 8”con touch e il cruscotto totalmente digitale. Ampia la gamma motori, sia benzina che turbodiesel, abbinabili al cambio automatico a doppia frizione a sette marce e alla trazione integrale.Verrà proposto con cinque motorizzazioni, tre diesel e due benzina, con potenze dai 115 ai 190 cv, all’insegna dell’efficienza, con Start/Stop e recupero dell’energia in frenata di serie. Quattro propulsori sono completamente nuovi, tra cui spicca il 1.500 cc Tsi con sistema di gestione attiva dei cilindri. Ma alla Škoda, uno dei brand più internazionali del gruppo Volkswagen guardano anche al futuro e in particolare alla mutazione genetica dell’auto che di nei prossimi anni si concretizzerà con l’introduzione delle vetture a zero emissioni. Si chiama Vision E, il concept con forme da cuv/coupé che prefigura la prima auto 100% elettrica della Casa ceca. Dopo il debutto in Cina, potenzialmente il più grande mercato per le vetture green dei prossimi anni, è sbarcato anche nella veste ormai definitiva in Europa, al recente Salone di Francoforte destando grande curiosità. Le differenza rispetto al modello del debutto si concentrano nel nuovo disegno del paraurti anteriore che mantiene le due linee orizzontali a Led, con quella superiore a unire i proiettori. Inediti sono anche i cerchi in lega e il disegno delle luci posteriori. L’altra novità importante riguarda la tecnologia di bordo che integra sistemi per la guida autonoma di livello 3, in grado quindi gestire la marcia della Škoda Vision E, sia pure con il guidatore sempre pronto a riprendere il controllo quando necessario. C’è poi il sistema di infotainment con numerosi monitor a uso e consumo dei passeggeri anteriori e posteriori, grazie al quale si può navigare sul web e gestire tutti i parametri dell’auto. Coi passeggeri che, grazie al passo particolarmente generoso (2,85 metri) e una lunghezza di 4,68 metri potranno viaggiare comodi e anche con un bel pò di bagagli al seguito. Basata sulla nuova piattaforma modulare Meb del gruppo Volkswagen, la Škoda Vision E utilizza un pacco di batterie al litio che alimentano 2 motori elettrici per 306 cv in totale e garantiscono un’autonomia di circa 500 km, toccando la velocità massima di 180 km/h. Si ricaricherà con una normale presa di corrente o, grazie alla tecnologia induttiva, senza bisogno, dunque, di servirsi dei soliti cavi.

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