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Dossier Suv compatti nel mirino di Vw

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Suv compatti nel mirino di Vw

    Il suv Volkswagen
    Il suv Volkswagen

    Il gruppo Volkswagen si candida a “diventare leader nella produzione elettrica” coi suoi 80 nuovi modelli elettrificati entro il 2025 con un investimento che fino al 2030 toccherà i 20 miliardi di euro, il brand “capogruppo” la Volkswagen ne sarà l’interprete privilegiato. Ma se il cambiamento annunciato appare inevitabile in futuro, per l’immediato non si potranno ancora mettere al bando i motori a combustione e i modelli che ne saranno equipaggiati, alcune dei quali come il suv compatto T-Roc si affacciano soltanto ora alla ribalta e si candidano a traghettare Volkswagen verso il futuro elettrico, ma da protagonisti anche sul mercato attuale.

    Una mossa, questa, che è la base per mantenere le posizioni di vertice in termini di unità vendute a livello mondiale. Se infatti l’Europa nel suo complesso resta un mercato stabile, visto nei primi otto mesi del 2017 è sceso dell’1,5% e poco incline alla crescita, l’area asiatica e del Pacifico è in costante ascesa: +9,8% in generale e +10,0% in Cina con oltre 241mila veicoli venduti. Ma torniamo alla T-Roc che arriva al momento giusto, perché è un suv di dimensioni compatte, l’ideale per la città e perché verrà proposto in tante combinazioni di colori che gli garantiranno un’aria sbarazzina e informale come piace ai giovani. Ma la T-Roc è anche uno “strappo” alle regole che Volkswagen si concede dopo un periodo complicato, prima di avviare la rivoluzione elettrica che traghetterà il brand in una nuova dimensione.

    Insomma, il modello giusto al momento giusto, l’occasione per cambiare anche le gerarchie più consolidate e lanciare il messaggio che Volkswagen non è più solo Polo e Golf, ma anche T-Roc. Con il nuovo suv compatto, inoltre, Volkswagen lancia una vera e propria un’offensiva di prodotto destinata ad ampliare l’offerta di “sport utility” a livello globale fino a 19 modelli entro il 2020. Già l’anno prossimo arriverà la T-Cross, un suv ancora più compatto della T-Roc a cui si aggiungerà la nuova Touareg. Senza contare che nell’ambito della futura gamma elettrica due saranno modelli di “sport utilità” a zero emissioni.

    Ma torniamo all’ultima arrivata la T-Roc che da paraurti a paraurti misura 4 metri e 23 cm, 25 in meno della Tiguan. E che, inoltre, è larga 1,82 metri e alta 1,57, con un passo che è l’indice di abitabilità interna, pari 260 cm. Sono pochi i suv di queste dimensioni che offrono un bagagliaio da 445 a 1290 litri. Verrà offerta in due soli allestimenti e di serie oltre alla verniciatura bicolore offrirà luci di coda a Led, infotainment con lettore cd (poco utile ormai) e schermo da 8 pollici, due prese Usb , cerchi in lega da 17’’ e ben 11 dispositivi di assistenza alla guida fra cui i sensori di parcheggio, il cruise control adattivo e la frenata d’emergenza automatica. La T-Roc top di gamma, poi, aggiunge inserti cromati al look esterno, fari anteriori a Led, luci posteriori brunite, clima automatico, cerchi da 18’’ e l’Active Info Display. Uno degli aspetti più curati sulla T-Roc è la tecnologia.

    Il nuovo suv, infatti, prevede la disponibilità l’Active Info Display che è la stessa strumentazione montata sulla Golf e sulla nuova Polo completamente digitale e configurabile con uno schermo da 11,7 pollici. Di base, tuttavia, lo schermo dell’infotainment sarà di 8 pollici con la differenza che tra la versione di serie e quella più costosa la farà la disponibilità del navigatore. Quest’ultimo consente d’accedere a tutti i servizi di connettività più avanzati, di usufruire di tutti protocolli per gli smartphone nonché di ricaricarli per induzione. Quanto allo stereo, si può scegliere anche un impianto a 8 canali da 300 Watt “gridato” Beats. La T-Roc si potrà avere anche con la trazione anteriore o 4x4 4Motion a partire dall’anno prossimo. Cinque, infine, le opzioni sotto il cofano.

    A partire dai benzina di 3 cilindri di 1.000 cc turbo da 115 cv a cui si aggiunge il nuovo 1.500 cc da 150 cv. Per i diesel si parte da un 1.600 cc Tdi da 115 cv a cui si aggiungerà il 2.000 cc Tdi da 150 cv, per arrivare al top di gamma il 2.000 cc Tdi da 190 cv. La T-Roc che è in vendita da novembre al prezzo base di 23mila euro è stata pensata espressamente per il mercato italiano e in Italia potrebbe diventare il modello di punta di Volkswagen più delle “storiche” Polo e della Golf. A fianco dei modelli oggi di attualità oltre alla T-Roc in “casa” Volkswagen possono contare sulla Polo riveduta e corretta.

    I.D. Crozz

    Ma il futuro tutto è concentrato sullo sviluppo della gamma elettrica. Come la I.D. Crozz che è già approdata alla fase II, in vista della produzione in serie, fissata nel 2020. La Crozz II, basata sulla piattaforma Meb per i veicoli «EV», può contare su due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 306 cavalli.

    La velocità massima è di 180 km/h, mentre l’autonomia è di 500 km. La Crozz sfrutta la trazione integrale 4Motion, gestendo la distribuzione della coppia in maniera dinamica grazie a un sistema creato ad hoc. Infine, le batterie possono essere ricaricate per l’80% in mezz’ora con colonnine da 150 kW. Presentando la Crozz II, la Volkswagen ha, inoltre, confermato la produzione in serie del pulmino I.D. Buzz l’erede del leggendario Bulli che arriverà sul mercato nel 2022, affiancando la Crozz e la I.D. berlina.

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