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Dossier Citroën ora cala l’asso sui crossover da città

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Citroën ora cala l’asso sui crossover da città

    Citroën è pronta a cambiare passo grazie all’arrivo della C3 Aircross. È un momento di grandi manovre per il gruppo Psa (Peugeot, Citroën, Ds e Opel) con il lancio di nuovi modelli e l’acquisizione di Opel. In questo contesto, grande attenzione è rivolta proprio alla debuttante Citroën C3 Aircorss, uno dei modelli più attesi del salone dell’automobile di Francoforte (Iaa), dove tutte le case si sono sbizzarrite a presentare novità )anticipate durante l’estate) del segmento B-suv che dal 2012 al 2016 ha visto quintuplicare il numero di vendite in Europa e nel mondo. Entrare in questo segmento è quindi una scelta (quasi) obbligata e la casa del Double Chevron lo fa con C3 Aircross, segnando quindi anche il passaggio dalla taglia monovolume (C3 Picasso) a crossover. Un’auto che arriva in un momento positivo per Citroën, segnato da un primo semestre del 2017 durante il quale le immatricolazioni in europa sono cresciyte nei primi sei mesi dell’anno del 5% a quota 392mila vetture targata e in Italia la marca ha registrato i migliori risultati degli ultimi sei anni con circa 45 mila unità. Ma anche nei mesi estivi, il trend è proseguito; infatti, i dati Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) hanno registrato che nel mese nei primo otto mesi c’è stato un aumento del 27,24% delle immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A trainare questa ondata sono le vendite della nuova C3, con circa 28,5mila immatricolazioni dall’inizio dell’anno e che nel mese di agosto è stata l’auto straniera più venduta in Italia. Arrivata al momento giusto e con un prezzo adeguato (partita da circa 13mila euro) che la rende interessante al pubblico. Questo è il terreno su cui la nuova arrivata C3 Aircross pone le ruote. Ma non solo. La neo arrivata condivide numerosi elementi con C3 e anche con la Opel Crossland X, la cugina tedesca arrivata sul mercato da pochi mesi. Sono costruite sul pianale Pf1 (ribattezzato come architettura A) di proprietà di Psa e prodotte presso lo stabilimento produttivo di Saragozza (Spagna). Come ormai da tradizione Citroën, anche questo modello si differenzia per l’alto tasso di personalizzazione, lo stile non convenzionale (inaugurato con la Cactus) e il comfort. Lunga 4,15 metri e larga 1,76 metri, ha una buona padronanza della strada data dall’altezza da terra di 1,64 metri. La versatilità è una qualità che la caratterizza e lo si vede dal bagaglio che ha una capacità di carico da primato per il suo segmento, con 410/20 litri (a seconda di come sono posizionati i sedili scorrevoli) e che raggiunge i 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori. A bordo non mancano tecnologia e connettività, proprio per attirare un pubblico giovane e smart a cui il brand francese di rivolge. Inoltre, grazie all’altezza da terra e al sistema Grip Control con funzione di assistenza alla guida in discesa (Assist Descent), è un veicolo adatto anche per avventurarsi in strade con forti pendenze. All’arrivo sul mercato, saranno disponibili tre allestimenti (Live, Feel e Shine) con le classiche motorizzazioni francesi, PureTech 82 e 110 cv con cambio automatico Eat6 e manuale e il 130cv, oltre al diesel BlueHDi da 100 e 120 cv. Nonostante sia appena arrivata, in casa Citroën le aspettative sono elevate. Sarà per il suo posizionamento, la possibilità di personalizzazioni (85 combinazioni per la carrozzeria e cinque armonie per gli interni) o il prezzo (partirà da circa 15.500 euro) ma i responsabili della casa francese si aspettano che C3 Aircross riesca a dare maggior slancio alle vendite e conquistare una maggior quota di mercato anche a livello italiano.

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