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Dossier Con la differenziazione Suzuki cresce ancora

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Con la differenziazione Suzuki cresce ancora

    Suzuki fa sentire la sua presenza sul mercato con modelli sportivi, offroad e green. E questo il frutto della strategia che il costruttore giapponese ha stata annunciato nel 2015 al Salone dell’automobile di Francoforte e, a distanza di due anni, il cammino continua. Nel piano industriale Suzuki Next 100 si era posta posto l’obiettivo è lanciare 20 nuovi modelli entro il 2020. In base a questo, nel prossimo triennio saranno lanciati 12 nuovi modelli, con lo sviluppo di piattaforme modulari di dimensioni compatte e di efficienti motori a benzina. Attualmente Suzuki è posizionata al nono posto nella classifica dei costruttori di automobili, con oltre tre milioni di vetture prodotte all’anno. In Italia nei primi otto mesi dell’anno si è posizionato tra i marchi con una maggior crescita a volume registrando un aumento del 43,9% e una quota di mercato dell’1,52% (dati Unrae). A questo si aggiunge anche il posizioneranno in seconda piazza tra i marchi per vendita di auto ibride in Italia nel 2017 (dati relativi i primi otto mesi). L’offerta delle elettrificate (Hybrid Generation) comprende Baleno, Ignis e la nuova Swift. E proprio di quest’ultimo modello si è tanto parlato nelle scorse settimane, sia per l’imminente arrivo della sesta generazione, sia per la presentazione al salone dell’automobile di Francoforte 2017 della nuova Swift Sport. Nel Dna della casa di Hamamatsu è presente la propensione a costruire modelli leggeri e con dimensioni contenute, ricordiamo che nel mercato domestico a fine agosto 2017 è stato aggiunto il traguardo di 25 milioni di auto vendute in 62 anni, quando veniva presentata la prima vettura del marchio, la Suzulight. Allargando lo sguardo alla scena mondiale, sono state vendute un totale di 62,6 milioni di auto. Questo risultato è supportato dalle potenzialità del marchio nell’area asiatica, soprattutto in India (16,76 milioni di auto e una quota di mercato del 47,6% nel 2016), Cina (3,69 milioni di auto) e Indonesia (2,22 milioni di auto). I risultati raggiunti soprattutto grazie alla vendita di vetture ultracompatte. Ma si sa, paese che vai, cultura che trovi. E, nonostante il vecchio continente rappresenti un mercato importante (denominatore comune a tutti i costruttori), i gusti degli europei sono un po’ complicati da soddisfare.

    Ma Suzuki sembra aver trovato la giusta chiave d’interpretazione. Nel primo semestre il mercato europeo si è chiuso con un aumento del 24% e l’obiettivo è di raggiungere le 267.000 unità vendute a conclusione dell’anno fiscale (marzo 2018). Dalle proiezioni si legge che a livello globale ci sia una crescita del 5,2% per un totale di 3,07 milioni di veicoli venduti. Ciò potrà diventare realtà con l’arrivo della nuova generazione di un modello ormai miliare: Suzuki Swift. Un’auto strategica per per la casa giapponese, caratterizzata sin dall’esordio sul mercato da linee contemporanee, dimensioni compatte e un peso ridotto. Per le strade italiane ce ne sono oltre 106.000 unità e si destreggia tra i diversi gusti e necessità proponendo tre versioni: dalla green, dotata della tecnologia ibrida, alla più avventurosa con trazione integrale 4WD allgrip auto fino alla più estrema, la versione sport appena presentata al Salone dell’Automobile di Francoforte. Quest’ultima ben esprime i valori della casa di Hamamatsu; costruita sulla piattaforma Heartect, è un’auto compatta con i suoi 3,89 m di lunghezza e 1,73 m di larghezza e leggera con un peso di soli 970 kg, circa 80 kg in meno rispetto al modello precedente. Sin dal primo sguardo non lascia dubbi, è una vera sportiva. Presentata nel vivace colore Champion Yellow (riferimento alla livrea usata delle Suzuki nelle competizioni) a cui se ne aggiungono altri otto, colpisce per il frontale con la calandra a nido d’ape, l’estrattore e il doppio terminale di scarico e i dettagli in carbon look in stile racing. Il senso di sicurezza e stabilità è dato dai cerchi in lega da 17 pollici. Sotto il cofano ci sono alcune modifiche rispetto alla precedente, con il motore che da spirato diventa turbo: un 1.4 boosterjet da 140 cv con una coppia massima di 230 Nm tra i 2.500 e i 3.500 giri/min. Le migliorie del propulsore riguardano l’impianto di iniezione diretta, la turbina, la valvola wastegate e intercooler, ottenendo un rapporto peso/coppia motrice di 4,2kg/Nm. Altre novità riguardano gli aggiornamenti all’impianto frenante e degli intesti del cambio manuale a sei rapporti.

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