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    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Ds cerca slancio con un grande sport utility Peugeot fa rotta anche sull’ibrido ricaricabile

    Il leone e la gazzella. Nella famosa leggenda africana sono gli interpreti di un’ineluttabile legge di natura. A Parigi invece sono i protagonisti della strategia di Psa dove il leone è – ovviamente – la casa madre Peugeot e la gazzella invece è Ds, il marchio di lusso nato da uno spin-off o, se vogliamo usare la lingua di Baudelaire, da una “scission” da Citroën con l’ambizione di dare alla Francia l’orgoglio di un brand premium capace di inserirsi tra le linee dominate dai giganti tedeschi.

    Del resto, per Ds (con soli 86mila pezzi venduti nel 2016) non si può parlare di concorrenza verso corazzate da 2 milioni e oltre di esemplari prodotti, ma certamente di conquista di una posizione di riconoscibilità, soprattutto in mercati “vergini” e molto promettenti come la Cina dove l’effetto “made in” è meno legato all’auto in quanto tale, ma più ad altri mondi come la moda, l’artigianato e il mondo del lusso in generale.

    Sarà forse per questo che, in mancanza di una collezione da presentare (per ora), Carlos Tavares e i suoi hanno deciso di non far sfilare né Ds né Peugeot al Salone di Francoforte, lasciando che a farlo fosse la sola Citroën con la C3 Aircross. O forse c’è stato il tatto di non sottolineare la recente conquista di Opel, proprio nella casa del Fulmine e sotto le torri del potere finanziario economico e finanziario di una Germania che, per la prima volta, perde uno dei suoi pezzi a favore di uno straniero.

    In attesa di un piano che metta insieme il poker Peugeot-Citroën-DS-Opel all’interno di un quadro strategico unitario, a Parigi hanno chiaro cosa fare del tris francese con il piano “Push to Pass”: 34 nuovi modelli tra il 2016 e il 2021 con la promessa di lanciare un’auto per ogni regione all’anno. Un’ampiezza ed un intensità propria di una costruttore che vuole diventare sempre più globale e, aggregando i propri numeri, significa un gruppo da 4,3 milioni di unità all’anno che vuole crescere del 25% nel fatturato e portare il margine operativo al 6%. I pezzi forti di questa offensiva sono – manco a dirlo – i suv.

    L’arrivo delle nuove 3008 e 5008 non vuol dire semplicemente “ruote alte per tutti”, ma sono il manifesto di una Peugeot che punta più che mai su uno stile personale, su una sicurezza a 5 stelle e su un comfort fatto di attenzioni come il profumatore, i sedili con massaggio legandoli ad altri tre elementi.

    Il primo è la nuova ergonomia incarnata dall’i-Cockpit con strumentazione interamente digitale posizionata al di sopra del volante; il secondo è la connettività e il terzo è la possibilità di ricaricare nel portabagagli un monopattino o una bici pieghevole facendo del duo “008” l’unico sul mercato ad avere licenza di fornire multimodalità effettiva. Entrambi questi ultimi aspetti portano inevitabilmente alla parola magica “mobilità”, intesa soprattutto come servizi e come testa di ponte ideale per riportare PSA sul suolo americano dopo 25 anni di assenza, grazie al servizio di car sharing Free2Move partito l’aprile scorso nell’area di Los Angeles e che ora è attivo anche in Italia.

    La 3008 sarà nel 2019 anche la prima ibrida plug-in del Leone con un sistema da 300 cv composto da un 1.6 a benzina e due motori elettrici da 60 kW: uno anteriore e l’altro posteriore per fornire la trazione integrale.

    Questo sistema sarà sfruttato anche da altri modelli come la Ds7 Crossback, il primo suv globale del premium brand di Psa e che sarà seguito da un modello più compatto e un altro più grande. Sarà questo terzetto il grimaldello per arrivare con le ruote sul mercato americano insieme ad una berlina che potrebbe chiamarsi Ds7. Per l’Europa e la Cina continuerà ad esserci la Ds3 mentre la Ds4 e la Ds5 si fonderanno in un unico modello. Ma una delle stelle polari di Ds è l’elettrico, discorso portato avanti con la partecipazione alla Formula E e con il concept E-Tense, una 2 coupé 2 posti elettrica presentata al Salone di Ginevra del 2016. Anche qui, più che all’anticipazione di un modello futuro, ci troviamo di fronte ad un manifesto programmatico denso di temi e suggestioni come la trazione posteriore e il motore elettrico da 402 cv. A Ds è dunque affidato il ruolo di apripista tecnologico e non potrebbe essere altrimenti se davvero vuole diventare la punta di diamante di Psa. Sarà dunque la Ds7 Crossback – che con la 3008 condivide la piattaforma Emp2, ma ha sospensioni posteriori multi-link e ammortizzatori a controllo elettronico integrato con la telecamera – la prima ibrida plug-in nel 2019 e l’anno dopo vedremo una Ds3 Crossback a emissioni zero in contemporanea con le Peugeot 208 e 2008 prive di pistoni e che avranno un’autonomia di 300 km. Anche i mezzi commerciali Berlingo e Partner avranno le loro brave versioni elettriche.

    L’obiettivo del gruppo è portare sul mercato 7 ibride plug-in e 4 elettriche sul mercato entro il 2012 e di vendere l’80% di auto elettrificate entro il 2023.

    Fissata anche la road map per la guida autonoma, programma portato avanti con 15 prototipi che nel 2016 hanno percorso già oltre 100.000 km: dal 2018 sarà introdotto il sorpasso automatico, dal 2020 le prime funzione “eyes off” (corrispondenti al livello 3 della scala Sae) che permetteranno di togliere le mani dal volante in alcune situazioni di guida e di parcheggiare l’auto con lo smartphone. Durante il quinquennio successivo sarà invece il turno del livello 4: l’auto che guida davvero da sola quando il guidatore lo desidera. E va sottolineato che il piano del gruppo francese per le la guida autonoma e per l’assistenza alla guida punta sulla democratizzazone della tecnologia. non a caso il programma è stato battezzato il programma Ava (Autonomous Vehicle for All, cioè veicoli autonomi per tutti) e questo la dice lunga sulla volontà di rendere accessibili soluzioni tecniche che in futuro saranno fondamentali per competere.

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