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Dossier Land Rover in crescita confida sulla nuova Velar

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Land Rover in crescita confida sulla nuova Velar

    In casa Land Rover riflettori e aspettative sono puntati sulla Velar, la quarta compente della famiglia Range Rover, che inizia in questo periodo la sua vita commerciale. E così, dopo aver proposto tanti modelli in rapida successione compresa la nuova generazione della Discovery, questo brand rallenta momentaneamente il ritmo. Una fase permessa anche dai risultati dell’intenso rinnovamento e ampliamento della gamma, che ha dato come risultato un notevole incremento delle vendite. Infatti, alla chiusura dell’anno fiscale inglese a fine marzo, Land Rover ha consuntivato una produzione che ha superato le 420mila unità.

    Un quantitativo che è, ovviamente, da record per questa marca ma che, secondo le previsioni, è destinato a essere superato nel prossimo futuro. Gli indicatori che ipotizzano questa possibilità sono molti. Partono dal fatto che al risultato appena raggiunto non ha contribuito il modello più iconico della Land Rover, ovvero la Defender. E’ fuori produzione da molti mesi ed è stato un grande “cavallo di battaglia” tanto nel settore delle forniture militari quanto in quelli legati alle attività in territori impervi.

    La prossima Defender, comunque, è ormai in avanzato stato di sviluppo e, secondo rumors più che attendibili, dovrebbe debuttare nel corso del 2018. In cantiere c’è anche l’aggiornamento della famiglia delle Range Rover Autobiography e Sport, sebbene entrambe riscuotano un interesse continuo in tutto il mondo. Infine, c’è l’annunciata elettrificazione della famiglia. Un progetto che coinvolge l’intero gruppo Jaguar Land Rover e che prevede la presenza di una versione full electric oppure ibrida in ogni nuova gamma dei due marchi a partire dal 2020. Insomma, come si può evincere, nei reparti Ricerca e Sviluppo l’attività è intensa.

    Ecco, allora, che in questo periodo la Land Rover si limita a introdurre due nuove versioni nella famiglia della Discovery. Sono entrambe molto “pepate”, in quanto sono quella spinta dal nuovo quattro cilindri turbo di 2 litri con 300 cv e l’ancora più scatenata Svx, che si pone al vertice dello schieramento. E’ stata sviluppata e sarà prodotta dal reparto Svo, alias Special Vehicle Operations, del gruppo inglese che si occupa di blindature e tuning di qualsiasi modello Jaguar e Land Rover.

    La Discovery Svx che sarà commercializzata nel corso del 2018, al pari delle Range Rover Sport Svr e SvAutobigraphy, è una versione che si può definire tailor made sia formalmente sia sostanzialmente. Esteticamente, infatti, ha vesti che traggono ispirazione da quelle delle Land Rover del G4 Challenge. Dalle altre versioni si distingue per le grosse piastre di protezione del sottoscocca che cambiano anche il profilo inferiore della vettura creando angoli caratteristici premianti per l’off-road duro, le finiture di colore arancione, la fanaleria a Led supplementare sopra il parabrezza e per la carrozzeria offerta unicamente in grigio opaco. All’interno, propone solo una una leggera personalizzazione. Il corredo cela una meccanica che definita ad hoc. Infatti, la Svx è spinta da un V8 di 5 litri sovralimentato da un compressore volumetrico con 525 cv, abbinato a un cambio automatico con un set up specifico.

    Inoltre, propone Terrain Response 2 con taratura speciale, sospensioni modificate e integrate da un sistema in grado di aumentare le articolazioni delle ruote in fuoristrada e di limitare il rollio sull’asfalto.

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