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Dossier Maserati prepara la rivoluzione a ioni di litio

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Maserati prepara la rivoluzione a ioni di litio

    Il rincorrersi di voci riguardo un possibile spin-off di Maserati e Alfa Romeo è stato messo a tacere da Sergio Marchionne nelle scorse settimane. Infatti ha escluso l’ipotesi di una cessione di questi brand. Almeno per il momento. Quindi, per la casa del Tridente, come annunciato a fine luglio dallo stesso Marchionne, inizia in questo periodo il conto alla rovescia verso l’elettrificazione. Una strategia che non solo porterà in ogni nuova famiglia di modelli un’ibrida plug-in o una full-electric, ma che contribuirà anche a dare una scossa agli altri brand di Fca. Fra questi, potrebbe avvantaggiarsene più in fretta di altri Alfa Romeo sia perché, specularmente a Maserati, l’avvento di modelli con emissioni basse o pari a Zero darebbe un bel contributo a tenere sotto controllo le medie imposte dalle normative sia perché una condivisione di tecnologie, come le architetture, semplificherebbe lo sviluppo di simili versioni. Stando ad attendibili fonti, la prima Maserati dall’indole green potrebbe essere la prossima coupé. Insomma, l’erede dell’attuale Granturismo formalmente ispirata alla show-car Alfieri, che dovrebbe debuttare nel 2019. Più o meno nello stesso periodo potrebbe arrivare anche un suv meno robusto della Levante, strettamente imparentato a livello d’architettura con l’Alfa Romeo Stelvio. La Levante e la Stelvio sono, nell’ambito dei rispettivi brand, pedine importanti. La prima, infatti, costituisce più della metà delle vendite totali della Maserati, che nei primi sei mesi di quest’anno si sono attestate a oltre 25mila unità e prospettano un rendiconto finale superiore a quello del 2016, anno in cui sono state consuntivate 42mila vetture.

    Al risultato finale contribuiranno, ovviamente, sia le rinnovate Granturismo e Grancabrio sia l’aggiornamento della Ghibli, nella cui gamma arrivano le versioni Granlusso e Gransport. Le prime, in vendita a prezzi che vanno da 129mila a 159mila euro, si presentano sotto gli effetti di una calibrata evoluzione. E’ frutto di un leggero restyling che ha migliorato anche l’aerodinamica delle loro vesti, sotto le quali adesso si cela soltanto un V8 di 4,7 litri a iniezione diretta di benzina realizzato dalla Ferrari con 460 cv, abbinato unicamente al cambio automatico a sei marce. Inoltre, offrono abitacoli con maggiori contenuti, specie per quello che riguarda l’interfaccia uomo-macchina e la connettività, poiché ereditano il sistema d’infotainment della Levante. Invece, la nuova edizione della Ghibli, in vendita aprezzi che vanno da 69mila a 98mila euro, si presenta con lineamenti aerodinamicamente più efficaci, nell’abitacolo ospita lo stesso sistema d’infotainment delle sportive, adotta un consistente numero di tecnologie di ausilio alla guida e il servosterzo elettrico. Inoltre, accanto al V6 turbodiesel di 3 litri con 250 o 275 cv e al V6 biturbo biturbo a iniezione diretta di benzina di 3 litri con 350 cv propone come versione top di gamma un’unità da 430 cv.

    In casa Alfa Romeo l’annata sta dando belle soddisfazioni. Infatti, il Biscione ha totalizzato in Europa quasi 58mila vendite nei primi otto mesi del 2017, ovvero il 40% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il risultato è determinato dalle performances sia della Giulia, che in Italia ha venduto più di dirette rivali proposte anche come station wagon, sia da quelle dello Stelvio che, mese dopo mese, conquista un crescente numero di simpatie. La grossa spinta dal favore che raccolgono i suv ispira lo sviluppo di nuove Alfa Romeo di questo genere. In ballo ci sono una variante più compatta della Stelvio che dovrebbe basarsi sull’architettura della Jeep Compass e una più grossa, sruttuturalmente molto vicina alla Levante. Alla fine il terzetto dovrebbe dare un bel contributo per fare arrivare l’Alfa Romeo a una produzione annua di 400mila vetture. Poi, se le cose non cambieranno nella primavera del 2018 quando saranno annunciati i prossimi piani di Fca, alla Giulia si affiancherà una berlina più grossa. Magari, anch’essa con una versione elettrizzata grazie alle sinergie con Maserati.

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