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Dossier Mazda abbatte consumi e CO2 con il motore quasi senza candele

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Mazda abbatte consumi e CO2 con il motore quasi senza candele

    Chi punta all’elettrico, chi sostiene che l’ibrido sia l’alternativa pronta all’uso, chi invece abbandona il diesel e poi c’è chi, come Mazda, mette in pratica l’ingegneria (nel senso più raffinato del termine). Perché per quanto un motore endotermico non sarà mai efficiente tanto quanto uno elettrico, le possibilità in materia di propulsori a combustione interna sono ancora molte e Mazda pare interessata a scoprirle. Ecco perché il Gruppo giapponese si appresta a lanciare una nuova famiglia di motorizzazioni ali mentate a benzina, che prendono il nome di Skyactive-X. E possono essere annoverate (in parte) all’interno della famiglia di motori ad accensione spontanea. Quelli in cui si immette il combustibile nella camera di combustione, contenente aria pura a determinate condizioni di pressione e temperatura, tali da innescare spontaneamente la combustione.

    In realtà non spariscono le candele, tant’è che il sistema si chiama Spark Controlled Compressed Ignition. Infatti, a seconda del carico di lavoro nel determinato istante, la tecnologia Mazda è in grado sia di massimizzare la zona in cui è possibile l’accensione per compressione, che di ottenere un passaggio uniforme fra l’accensione per compressione e l’accensione per scintilla. Per poter lavorare con pressioni così elevate all’interno della camera di combustione, la famiglia Skyactive-X è dotata pure di fasatura variabile (sia lato aspirazione sia scarico) che di sovralimentazione. Sebbene, analizzando i singoli componenti, non ci sarebbe nulla di nuovo, è il complesso che fa la differenza. Perché, per dirla in parole povere, la nuova generazione di motori a benzina Mazda è in grado, eventualmente, di funzionare come un motore a gasolio, ma in modo ancora più efficiente.

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