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Piano investimenti Anas da 29,5 miliardi operativo entro l’anno

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Piano investimenti Anas da 29,5 miliardi operativo entro l’anno

Il presidente dell'Anas Gianni Armani
Il presidente dell'Anas Gianni Armani

Il Piano di investimenti Anas, allegato al Contratto di programma 2016-2020 approvato dal Cipe l’8 agosto scorso, prevede per i prossimi cinque anni investimenti per 29,5 miliardi di euro, di cui 6,1 miliardi per lavori già in corso o in fase di avvio e 23,4 miliardi per lavori di “nuova appaltabilità”, cioè ancora da mettere in gara. Il Piano è stato illustrato in mattinata dal presidente Anas Gianni Vittorio Armani nella sede di Confindustria, a Roma. «La piena operatività del Contratto di programma - spiega Armani al Sole 24 Ore - contiamo possa esserci entro fine anno. La delibera Cipe deve essere formalizzata e registrata dalla Corte dei Conti, ma direi che ormai ci siamo». Il riferimento è anche al ritardo con il quale il governo ha sbloccato il nuovo contatto, previsto già dal gennaio 2016 dalla legge di Stabilità di quell’anno.

Gli interventi (quali strade)
Gli interventi del Piano Anas riguarderanno oltre 16mila km, pari a oltre il 60% della rete Anas. Di questi, circa 15mila km saranno interessati da lavori di manutenzione straordinaria, 624 da completamento di itinerari, 592 da adeguamento e messa in sicurezza e 272 da realizzazione di nuove opere. Tra gli interventi più rilevanti (nuove opere) vanno citati il completamento della Grosseto-Fano (1.415 milioni di euro), il potenziamento della Ss 16 Adriatica (711 mln), la Ss 372 Telesina (Caianello-Benevento, 651 mln), la Ss 675 Umbro-Laziale (Tarquinia-Viterbo, 467 mln), la 121 Catanese (355 mln), la 182 Delle Serre Calabre (347), la Murgia-Pollino (337 milioni), la ss 340 Regina (326). Gli interventi di manutenzione straordinaria riguarderanno invece la E45-E55 Orte-Mestre (1.582 mln), la A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio, 1.119), la Ss Adriatica (931 mln), la 106 Ionica (621), la 131 Carlo Felice (604), e via via altre.

Manutenzione e nuove opere
Il piano di investimenti Anas è così articolato: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari, 10,5 miliardi per lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento e messa in sicurezza, 3,9 miliardi per nuove opere, 600 milioni per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016. Il 56% degli investimenti sono previsti nel Sud (e isole), dove d’altra parte si colloca la maggior parte della rete stradale gestita dall’Anas (al Nord è più forte la presenza di autostrade in concessione e strade non a pedaggio gestite dalle Regioni). L’obiettivo del piano è rilanciare gli investimenti Anas dopo una fase difficile, nella quale la spesa effettiva è scesa a 1,7 miliardi (2016), rispetto ai 2,5 medi annui degli anni precedenti. Tra le cause: il calo dei finanziamenti statali, gli scandali e le inefficienze della vecchia gestione (Armani è in sella da metà 2015) ma anche il ritardo con cui il governo ha sbloccato il Contratto di programma, lasciando ancora nel limbo la “nuova Anas” nell'ultimo anno e mezzo.

Il rilancio degli investimenti
«L’obiettivo per quest’anno - ci spiega il presidente Armani - è di confermare la spesa per investimenti dello scorso anno, 1,7 miliardi o forse qualcosa di più. L’obiettivo a regime del piano investimenti è di portare la spesa a tre miliardi all’anno, ma non mi sento più di fare previsioni sul 2018 o oltre, dopo la lettera di Cantone». Il riferimento è al parere inviato dal presidente dell’Anac al Ministero delle Infrastrutture, anticipata stamattina da Radiocor Plus, e che di fatto secondo l’Anas impedirà di continuare con le gare “accorpate” ad accordo quadro. «Abbiamo messo in gara due miliardi di euro per la manutenzione straordinaria - spiega Adriana Palmigiano - senza lìaccordo quadro saremmo ancora fermi». «Avevamo nuove gare pronte - rivela Armani - per un miliardo di euro, da mandare a bando entro la fine dell'Anas, ma la vicenda della gara sarda, e dunque l'attesa della lettera di Cantone, ci ha bloccato già da giugno. E ora tutto, dopo il responso, è congelato in attesa di chiarimenti».

Fusione con Fs
Armani conferma anche l’obiettivo dell’integrazione con Fs. «Entro la fine dell'anno ci saranno le condizioni per il passaggio di azioni a Fs Holding. Come previsto dal Dl 50/2017 - spiega Armani - le condizioni per arrivare alla fusione sono: 1) il perfezionamento del contratto di programma Anas, che come dicevo sarà perfezionato al più tardi per fine anno; 2) la perizia che attesti che le risorse stanziate dal Dl 50, 700 milioni, e la perizia è arrivata e attesta che la somma è sufficiente, come avevamo stimato; 3) infine l'analisi fatta dal Mef che la fusione con abbia impatto sulla finanza pubblica; l'analisi è incorso ma siamo confidenti che l’esito sarà positivo». Dall’integrazione FS-Anas - sostiene l’Anas - nascerà un polo di 75 mila dipendenti, con fatturato di 10 miliardi di euro, capacità di investimenti pari a 7 miliardi di euro l'anno, immobilizzazioni per circa 60 miliardi di euro e 41mila chilometri di reti gestite. L'operazione genererà il «campione nazionale» nelle infrastrutture trasportistiche, con forte capacità di sviluppo internazionale e ridurrà, tramite una pianificazione trasportistica, il gap infrastrutturale del Paese.

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