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Dossier Rinnovamento radicale per Ssangyong Rexton

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Rinnovamento radicale per Ssangyong Rexton

    Il rinnovamento iniziato con Tivoli e con l’edizione Extra Large XLV, prosegue all’insegna di Rexton. Una novità promossa della tecnologia in dote al gruppo, la cui denominazione è però nota al pubblico dei suv di grandi dimensioni. Perché, l’edizione prodotta a partire dal 2001, si rese protagonista di un vero e proprio boom di vendite. Ma il tempo passa e rimaneggiare sopra e sotto non è più sufficiente per restare al passo con i tempi. Così gli uomini della Ssangyong 8controllata dalla indiana Mahindra & Mahindra sono passati alle manieri forti, portando la Rexton ad un rinnovamento radicale. Un rinnovamento teso comunque a mantenere una certa continuità almeno sotto il profilo stilistico. Non tanto se si guarda al modello precedente, quanto riferito alla gamma Tivoli. Ecco perché le forme si fanno squadrate, con il terzo montante decisamente importante per dimensioni. Ma è sul frontale che si palesa il cosiddetto family feeling. Abbastanza schematico lo stile, con una calandra esagonale che segue l’intera sezione frontale. L’altezza del muso da l’idea di essere ridotta, come a voler rassicurare gli amanti del fuoristrada, circa il fatto che Rexton non sia semplicemente un suv. Però, sia per tecnica di costruzione che per vocazione, non è neppure una vettura da destinare all’off-road puro e crudo.

    La scelta di optare per acciai altoresistenziali per la realizzazione della scocca ha permesso un risparmio di peso di circa 50 kg. Una presenza che, misurata in percentuale, è pari al 63% del telaio. Una pratica sempre più in uso nel mondo automotive, in grado di assicurare prestazioni equiparabili a quelle dell’alluminio. Una soluzione necessaria quando si deve realizzare una vettura delle dimensioni di Rexton. Che nel passaggio al nuovo “capitolo” non ha stravolto il contenuto. Ma più che le parole servono i numeri per raccontare le dimensioni del suv coreano: la Rexton è lunga 4,85 metri, larga 1,92 e alta 1,80, con un passo di 2,86 metri. Quanto basta per ospitare a bordo sette persone. Una configurazione dell’abitacolo che potrebbe tornare utile alle famiglie numerose e non solo. Una conformazione di bordo sempre più rara in questo segmento di mercato, sopratutto se riguarda la categoria dei suv.

    A prescindere da quanti starete su Rexton, materiali e design sono stati ampiamente ammodernati, inclini soprattutto ai gusti dei clienti europei. Pure in questo frangente i rimandi a Tivoli ed XLV sono palesi, principalmente nella porzione della plancia e del quadro strumenti. Una scelta logica quando si vuole dare valore alla “famiglia” piuttosto che al singolo modello. Una scelta che prevede un ventaglio multimediale ricco quanto ci si aspetti dal segmento di appartenenza di Rexton. E che fa dello schermo touch da 9,2 pollici il centro nevralgico di tutti gli apparati che stanno sotto il cappello dell’infotainment. Di cui sono parte anche i protocolli Android Auto ed Apple CarPlay, determinanti per un’offerta esaustiva in tale contesto. Anche perché è l’evoluzione delle app per smartphone a fare la differenza in abitacolo, piuttosto che quelle preinstallate sul dispositivo multimediale di bordo. La presenza di uno schermo così grande facilità la visuale del sistema Around View Monitor a 360 gradi, che dovrebbe agevolare le manovre di parcheggio.

    Quanto al gruppo moto-propulsore, la nuova Ssangyong Rexton si affida all’esperienza Mercedes. Un continuum che vede una stretta collaborazione tra il brand coreano e il Gruppo tedesco quando si tratta di motori e cambi. La scelta è ricaduta sul 2,2 litri turbodiesel (ossia quello di 2,143 centimetri cubici di cilindrata) e il cambio automatico a sette rapporti. Potenza e coppia adeguati all’impiego non solo stradale, coadiuvati soprattutto dalla presenza delle quattro ruote motrici. Una specifica quasi scontata quando si tratta di vetture del genere. Che, nel caso di Rexton, si adegua alle specifiche esigenze di chi si trova al volante, proponendo peculiarità tipiche di un 4x4 destinato ad essere impiegato pure in off-road.

    Per quanto riguarda gli avvicendamenti relativi al marchio Ssangyong, Rexton rappresenta il terzo atto di un percorso iniziato con Tivoli e proseguito con XLV. Nei prossimi anni dovremmo vedere una gamma ancora più folta, tra cui una versione pick-up di Rexton.

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