Motori24

Dossier Ritorna Dacia Duster: ora sposa stile e sostanza

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Ritorna Dacia Duster: ora sposa stile e sostanza

    La seconda vita della Dacia, iniziata nel 2004 con il lancio della Logan, deve moltissimo alla Duster più che a ogni altro modello della famiglia. Infatti, a partire dal 2010, questo suv ha contribuito a diffondere, ovunque, la notorietà del marchio. Oggi, al temine dell’ormai canonico ciclo vita di sette anni di ogni modello e dopo avere conquistato più di un milione d’automobilisti, la Duster si rinnova profondamente. Arriva, infatti, la seconda generazione che, per alcuni fattori, non si può definire nuova al 100% ma che, per altri, si distacca con determinazione dalla precedente arrivando, persino, a introdurre in casa Dacia tecnologie sinora assenti. La metamorfosi si sviluppa, però, nel pieno rispetto della filosofia che anima il brand low-cost del gruppo Renault. In altri termini, quella che impone di non penalizzare l’intrigante rapporto fra prezzo e contenuti. Una strategia che nel corso del tempo è risultata premiante per la Dacia che nei primi sei mesi di quest’anno ha venduto quasi 333mila vettura e che, a fine luglio, ha avuto anche la soddisfazione di conquistare anche un bel primato. E’ dovuto alle performances commerciali della Sandero, che è risultata l’auto più venduta in Europa. Un record sostenuto sia dal moderato restyling a cui è stata sottoposta all’inizio di quest’anno sia dell’interesse che riscuote la Stepway, cioè la versione con una personalità che ammicca a quella dei suv. Un settore in cui si colloca, invece, a pieno titolo la Duster. Una vettura che, sin dal suo apparire, ha risolto il problema di chi aveva sempre sognato un suv e non aveva mai potuto permetterselo puntando tanto sul prezzo interessante, sull’aspetto gradevole e sulla funzionalità quanto sull’affidabilità delle componenti celate sotto le sue vesti, tutte provenienti dalla “banca d’organi” dell’alleanza Renault Nissan.

    L’evoluzione della Duster non stravolge la personalità della più robusta componente della famiglia Dacia, ma è ben percepibile. Infatti, i nuovi lineamenti sono più morbidi e armoniosi rispetto a quelli della Duster precedente, ma si definiscono rispettando l’inconfondibile silhouette di questa Dacia. I punti di distacco più evidenti sono l’andamento del padiglione, il disegno della coda e quello del frontale nonché gli scudi paraurti che incorporano piastre di protezione per il sottoscocca, che accentuano la personalità da suv della vettura. Anche l’interno si presenta sotto gli effetti di un marcato rinnovamento. E’ frutto sia del nuovo disegno della plancia e del miglioramento generale della finitura sia dell’adozione di nuovi sedili e dell’attenzione posta nei confronti dell’ergonomia, testimoniata anche dal nuovo posizionamento del display del sistema d’infotainment per facilitare la consultazione e l’azionamento. Poi, sulla nuova Duster salgono anche tecnologie sinora assenti, di serie o richiesta secondo i livelli d’allestimento, come gli airbag a tendina, il climatizzatore automatico, la gestione automatica dei fari, le quattro telecamere esterne che facilitano le manovre e la marcia off-road nonché sistemi come il controllo degli angoli bui dei retrovisori e l’apertura porte senza chiavi. Il quadro è completato dal controllo della velocità in discesa, dall’assistenza per le partenze in salita e dal servosterzo elettrico.

    L’aggiornamento della Duster non si basa, però su una nuova architettura e non prevede una differente offerta di motorizzazioni. Lo schieramento, quindi, è sempre composto da versioni spinte dalle unità a benzina di 1,2 litri turbo da 125 cv, che si declina anche in una variante a Metano, e da una di 1,6 litri con 115 cv, oltre che dalle turbodiesel di 1,5 litri con 90 e 110 cv. Quelle di potenza maggiore sono disponibili anche in abbinamento con la trazione integrale con tre modalità d’intervento: Auto, Lock per l’impiego fuoristradistico e 2wd per calmierare i consumi nell’uso stradale. Inoltre, per la Duster turbodiesel da 110 cv a trazione anteriore è prevista la possibilità di optare anche per il cambio a doppia frizione con 7 marce.

    © Riproduzione riservata