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Dossier Se il passato incontra il futuro

    Dossier | N. 34 articoliAuto, tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

    Se il passato incontra il futuro

    La Jaguar ha intrapreso un nuovo percorso con la F-Pace, il primo suv della sua storia. Ora prosegue su questa strada con la E-Pace sotto la spinta del successo ottenuto dalla prima (sinora ne sono state vendute oltre 60mila) che hanno contribuito a proiettare le sue vendite a quota 180mila unità e a permetterle di essere il brand in maggiore crescita a livello europeo.

    Cedere ai richiami del mondo suv si è, quindi, rivelato proficuo e tale da ispirare il cammino in questa direzione. Ora, dopo avere annunciato il prossimo debutto della i-Pace che è anche il primo modello full electric del gruppo Jaguar Land Rover, alla capostipite di questo filone si affianca la E-Pace. È un suv lungo 4,39 metri che, quindi, si pone fra quelli di taglia compatta, le cui vendite sono accreditate di una crescita costante a livello globale per molti anni. Per questo motivo la E-Pace sarà presto prodotta anche in Cina per lo sconfinato mercato locale oltre che, ovviamente, da subito in Europa. Il nuovo modello è il primo destinato al vecchio continente assemblato fuori dal Regno Unito e per la precisione, in Austria negli stabilimenti Magna Steyr di Graz, poiché la costante crescita delle vendite del brand ha determinato la saturazione delle linee di montaggio in terra inglese. Una mossa che torna buona anche in ottica Brexit.

    Basata un’evoluzione dell’architettura Lr-Ms impiegata dalle Land Rover Evoque e Discovery Sport, l’E-Pace si presenta con vesti personali e intriganti. Nel complesso richiamano quelle della più robusta F-Pace e con alcuni stilemi, persino, quelle delle sportive F-Type. Tuttavia, si definiscono delineando una personalità ben riconoscibile, nella quale si miscelano eleganza e sportività. La personalità raffinata ma sportiva dell’E-Pace è ben percepibile anche nell’abitacolo. Un ambiente in grado di accogliere cinque persone, rifinito in maniera ricercata e arredato in modo da soddisfare sia il colpo d’occhio sia la funzionalità, grazie anche al profilo che partendo dalla consolle centrale arriva ad abbracciare tutto il “ponte di comando”. In altri termini, il reparto in cui si concentrano strumentazione, comandi e display capacitivo da 10” del sistema d’infotainment Touch Pro, integrato dal pacchetto inControl e da una connettività estesa. Sull’E-Pace sono imbarcate anche altre recenti tecnologie sviluppate dal gruppo inglese: il sistema di configurazione vettura, le sospensioni adattive che sono di serie o a richiesta secondo le versioni, una fitta rete elettronica formata da telecamere e sensori oltre a dispositivi rivolti alla sicurezza, al sostegno alla guida e che, sia sull’asfalto sia in fuoristrada, ottimizzano l’efficienza della trazione integrale.

    Quest’ultima non è di serie solo su un’interpretazione della versione meno potente della famiglia, ovvero la turbodiesel da 150 cv che è, quindi, mossa solo dalle ruote posteriori. C’è, però, anche la variante con quattro ruote motrici che, di conseguenza, è analoga a quelle spinte dalla medesima unità di 2 litri ma con potenze di 180 e 240 cv. Ed è sempre di 2 litri anche l’unità sovralimentata a iniezione diretta di benzina, proposta nelle varianti da 250 e 300 cv che, al pari del turbodiesel più potente, s’interfacciano solo con il cambio automatico a 9 marce. La E-Pace è già in vendita a prezzi che vanno da 37.000 a 66.000 euro.

    La già nota i-Pace, invece, sarà venduta nel corso del 2018 ma continua l’avvicinamento alle concessionarie mettendo sempre più sotto i riflettori la sua indole eco-friendly. A Francoforte, infatti, è stata svelata l’i-Pace eTrophy riservata a un campionato monomarca in pista, destinato a diffonderne la notorietà della prima Jaguar full-electric. La messa a punto di vettura e campionato è ispirata dal fil-rouge che lega l’i-Pace alla monoposto del Jaguar Panasonic Racing Team di Formula E che partecipa a gare su tracciati cittadini. Infatti, pur essendo Jaguar assai diverse, sono spinte dallo stesso sistema propulsivo elettrico da 400 cv che, attualmente, la monoposto contribuisce ad affinare.

    Intanto, arriva nelle concessionarie anche la Xf Sportbrake che riporta nei ranghi della Jaguar una station wagon. Estrapolata dall’omonima berlina, offre una notevole versatilità grazie anche alle possibilità di carico che spaziano da 565 a 1.700 litri. È in vendita a prezzi che vanno da 47.000 a 80.000 euro nelle versioni turbodiesel di 2 litri con potenze di 163, 180 e 240 cv (le più potenti sono offerte anche con la trazione integrale) oltre che in quella turbo a iniezione diretta di benzina, sempre di 2 litri, con 250 cv e V6 di 3 litri da 300 cavalli.

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