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Eni Award: la ricerca guarda al futuro e all’Africa

I riconoscimenti

Eni Award: la ricerca guarda al futuro e all’Africa

Blessing Onyeche Ugwoke, una dei due vincitori del Premio Debutto nella Ricerca: Giovani talenti dall'Africa, premio novit del decennale di Eni Award dedicato ai giovani laureati africani. Premiata per una tesi di laurea e progetto di studio sull'efficienza energetica di sistemi di energia rinnovabile off-grid in Nigeria, riceve il premio dal Presidente della Repubblica e da Presidente e AD Eni.
Blessing Onyeche Ugwoke, una dei due vincitori del Premio Debutto nella Ricerca: Giovani talenti dall'Africa, premio novit del decennale di Eni Award dedicato ai giovani laureati africani. Premiata per una tesi di laurea e progetto di studio sull'efficienza energetica di sistemi di energia rinnovabile off-grid in Nigeria, riceve il premio dal Presidente della Repubblica e da Presidente e AD Eni.

Dieci anni dalla sua nascita. E, soprattutto, per dirla con le parole del numero uno di Eni, Claudio Descalzi, un cambio di pelle, una pelle che guarda al futuro e che mette in connessione pi continenti. Perch, mai come quest’anno, l’Eni Award, divenuto ormai un punto di riferimento per le ricerche innovative sull’energia in tutti i suoi aspetti, parla diverse lingue: 700 proposte da 64 paesi differenti e un focus sull’Africa che, per il gruppo di San Donato Milanese, il primo continente - chiarisce sempre il ceo -. Siamo la prima societ e il primo produttore africani e siamo anche quelli che hanno scoperto pi riserve e i pi distribuiti su tutto il territorio.

La cerimonia di premiazione dei vincitori dellEni Award 2017

E non un caso, quindi, che, giunto alla sua decima edizione, l’Eni Award punti i suoi riflettori su quell’angolo del pianeta, cruciale per il presente e il futuro del gruppo. Cos, accanto al tradizionale premio Giovane ricercatore dell’anno, perch l’Eni e il paese hanno bisogno del talento e della voglia di fare dei giovani, sottolinea Emma Marcegaglia, presidente del gruppo, introducendo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti al Quirinale, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, stato istituito il “Debutto nella ricerca: giovani talenti dall’Africa”, dedicato ai giovani laureati africani.

Emma Marcegaglia, Sergio Mattarella e Claudio Descalzi con i premiati Eni Award 2017

Una nuova sezione dell’Eni Award che, al suo debutto, ha raccolto 71 candidature dalle quali, spiegano ancora i vertici di Eni, sono stati ricavati due premi. Ma c’ un movimento importante in quel continente. E, aspetto tutt’altro che trascurabile, come rimarca lo stesso ad, la ricerca e lo sviluppo che sono collegati al premio nuovo di zecca saranno implementati nei paesi d’origine, in linea con la strategia di Eni che, in Africa, ha provato a coniugare sviluppo del business e supporto ai territori e alle comunit locali.

Ed eccoli i premi consegnati quest’anno da Mattarella e dalla prima linea del gruppo. Tra i candidati africani, il riconoscimento andato a Blessing Onyeche Ugwoke (Nigeria), premiata per una tesi di laurea e progetto di studio sull'efficienza energetica di sistemi di energia rinnovabile off-grid in Nigeria e Yemane Kelemework Equbamariam per la tesi su investigazioni geofisiche integrate del Main Ethiopian Rift applicate alla ricerca di risorse geotermiche. Entrambi i progetti verranno sviluppati, con il sostegno di Eni, nel corso di un Dottorato di Ricerca, rispettivamente presso il Politecnico di Torino e l'Universit Federico II di Napoli. Tra i Giovani ricercatori dell'anno sono stati premiati Matteo Fasano per i suoi studi a supporto della sintesi di nanomateriali utilizzabili nel campo delle energie rinnovabili, dell'ingegneria o della nanomedicina e Stefano Lang per lo sviluppo di un processo innovativo per la purificazione del gas naturale ad alto contenuto di CO2 e H2S per rendere disponibile questa importante fonte a supporto della transizione energetica e rispondere alla crescente domanda nei prossimi decenni.

Uno dei tre premi principali stato invece assegnato per la Transizione energetica (innovazioni nel settore degli idrocarburi per la decarbonizzazione del sistema energetico), a Robert Schlgl per la ricerca nel campo della produzione di idrogeno e metanolo da fonti rinnovabili, con particolare riferimento ai meccanismi chimici di reazione. II premio Soluzioni Ambientali Avanzate, per ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali, andato a Graham Hutchings per lo sviluppo di catalizzatori a basso impatto ambientale utilizzabili in diverse filiere dell'industria, in particolare chimica. Infine il premio Frontiere dell'energia per ricerche sule fonti di energia rinnovabile e sullo stoccaggio di energia, stato assegnato a Jens Nielsen, per le ricerche sull' ingegnerizzazione di microorganismi che aprono nuove strade alla produzione di combustibili e prodotti chimici per via rinnovabile.

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