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Quanto costa l’abolizione del superticket sulla sanità

VERSO LA MANOVRA

Quanto costa l’abolizione del superticket sulla sanità

Ansa
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Il meccanismo del superticket sulle prestazioni specialistiche e ambulatoriali va gradualmente rivisto. Sul punto sembrano concordi Governo e Parlamento, ieri alle prese con l’approvazione della nota di aggiornamento al Def. L’odiato balzello è stato introdotto dalla finanziaria 2011, che prevede il pagamento di una quota fissa per ricetta di 10 euro. Consentendo però alle Regioni di adottare, in alternativa, misure differenti che assicurino lo stesso gettito, in aggiunta rispetto alle misure eventualmente già vigenti. Una “libertà” che si è tradotta in diseguaglianza di accesso alle cure e in uno svantaggio per le stesse casse del Sistema sanitario nazionale (Ssn). Ragioni che hanno spinto l'associazione dei pazienti Tribunale dei diritti del malato-Cittadinanzattiva a raccogliere in sei mesi 35mila firme per l'abrogazione di questa tassa: «Ci aspettiamo che nella prossima legge di bilancio – sottolinea Tonino Aceti, coordinatore nazionale dell’organizzazione - il superticket sia eliminato. Si tratta di uno strumento nato come provvisorio, con una legge finanziaria, e poi diventato strutturale. Ora dovrà essere abrogato con un’altra manovra finanziaria. Per facilitare l’accesso alle cure e rilanciare il servizio pubblico, sempre meno competitivo rispetto alla sanità privata in termini di costi per il cittadino, soprattutto per certe prestazioni. E che ha finito per danneggiare la salute degli italiani ma anche il budget del Ssn. Basti pensare che il gettito da ticket per la specialistica di laboratorio è calato negli anni».

La mappa del superticket è decisamente variabile e ogni regione ha la sua formula. Secondo il monitoraggio di Cittadinanzattiva (riportato nelle schede in pagina), attualmente cinque regioni non lo applicano, otto regioni lo prevedono. Le restanti applicano misure alternative. Misure a loro volta articolate in diverse modalità: in cinque regioni la quota ricetta è rimodulata in base al reddito familiare, in tre la rimodulazione è sul valore della ricetta. E sono differenti sia le fasce di reddito applicate, sia le modalità di calcolo del reddito (reddito familiare o Isee), sia le soglie di valore delle ricette. E alcune regioni prevedono ticket differenziati per alcune prestazioni ad alto costo (Tac, risonanza magnetica, Pet, chirurgia ambulatoriale). Un ginepraio che si estende anche alle esenzioni. Quanto costerebbe abrogare il superticket? Le stime degli stakeholder variano da 500 milioni a un miliardo. Quindi restano da definire impatti e scelte politiche.

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