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Moody’s conferma il rating dell’Italia a Baa2

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Moody’s conferma il rating dell’Italia a Baa2

Moody’s ha confermato ieri il rating Baa2 dell’Italia e ha mantenuto l’outlook negativo, dopo averlo peggiorato da stabile lo scorso dicembre. Pur riconoscendo «i recenti miglioramenti» con il governo che è riuscito a «stabilizzare il settore bancario» - riducendo il rischio estremo di crisi gravi - e pur ammettendo che l’economia italiana «sta crescendo più di quanto avessimo previsto, all’1,5% nel 2017 e nel 2018», Moody’s ha sottolineato che l’outlook rimane negativo perché i rischi di un peggioramento dell’affidabilità creditizia dell’Italia permangono elevati. Da un lato la crescita resta modesta sul medio termine, dall’altro lato «rimane una notevole incertezza riguardo alle priorità politiche del prossimo governo e al cammino delle riforme fiscali e di sostegno alla crescita» negli anni futuri. «Sarà importante al fine del rating una valutazione di medio termine delle politiche del nuovo governo per mantenere il passo delle riforme con un programma di politica fiscale credibile per tagliare il debito/Pil», ha detto. Per stabilizzare il rating, e riportare le prospettive stabili Moody’s attende di verificare dal prossimo governo «una strategia chiaramente delineata di riforme strutturali e un percorso di politica fiscale che garantisca una significativa e sostenibile riduzione del debito pubblico».

Sul fronte dei progressi, Moody’s riconosce che gli investimenti produttivi e l’occupazione stanno salendo. Bene le esportazioni, con il Paese che non perde più quote di mercato come in passato. Moody’s prevede che il debito/Pil quest’anno si stabilizzerà attorno al 130%, con scarse possibilità di un forte trend in calo prima che i tassi tornino a salire: l’Italia resta vulnerabile a shock economici e finanziari e per questo l’outlook permane negativo.

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