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Rosatellum 2.0, ok della Commissione: regge il patto…

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Rosatellum 2.0, ok della Commissione: regge il patto Pd-Ap-Lega-Fi

Via libera della commissione Affari costituzionali al “Rosatellum 2.0”. Il testo della nuova legge elettorale approderà nell'Aula di Montecitorio dalle 15 di martedì 10 ottobre. Lunedì il termine per la presentazione degli emendamenti in Aula. Il patto a Pd, Fi, Lega, Ap ha tenuto. A favore del testo, ai quattro partiti del patto si sono aggiunti Ala, Ci e Direzione Italia. Contro si sono espressi Fdi, Al, M5s, Mdp e Si. I gruppi sottoscrittori del patto hanno annunciato che non presenteranno emendamenti in Aula. Ma gli oppositori al Rosatellum sono sul piede di guerra. I più accaniti sono i bersanian-dalemiani di Mdp e il M5s, che ritengono di essere penalizzati perchè il sistema favorisce le coalizioni (il 36% dei seggi è attribuito con collegi uninominali maggioritari). Solo la tenuta interna alle singole forze politiche e in particolare al Pd, che è il gruppo principale, potrà scongiurare l'affossamento della legge sotto i colpi del voto segreto.

Fiano (Pd): mai pensato alla fiducia
«Non abbiamo mai pensato alla fiducia» ha detto il relatore alla legge elettorale Emanuele Fiano (Pd) rispondendo a chi gli chiede se sia alle viste la possibilità che il governo 'blindi' il testo a Montecitorio.

Bocciato emendamento M5S 'Anti Berlusconi'
Oggi è stato respinto dalla commissione Affari costituzionali di Montecitorio l’emendamento alla legge elettorale sul capo della coalizione presentato da M5S ribattezzato “Anti Berlusconi” in base a quale non può essere indicato come capo della coalizione chi non sia candidabile o eleggibile. «Non è possibile che il capo della coalizione sia un soggetto che in base ad una legge dello Stato non possa essere né candidato né eletto», ha detto Danilo Toninelli di M5S. Dure le proteste di FI con Francesco Paolo Sisto, che ha accusato i Cinque Stelle di un “inutile accanimento” su Berlusconi e su Forza Italia.

L'infografica con un facsimile della scheda elettorale e sistema di voto nel Rosatellum bis. Roma, 26 settembre 2017

Toninelli: inciucio, difenderemo italiani in Aula
«È un inciucio totale contro di noi. Una legge senza preferenze, con le ammucchiate, le liste finte e la Lega che garantirà Berlusconi. Noi andremo in Aula a difendere gli italiani da questa porcheria» ha attaccato il deputato Danilo Toninelli di M5S subito dopo l’ok alla Legge elettorale da parte della commissione Affari costituzionali.

Ok emendamenti su lista Mdp e firme
Uno degli emendamenti al Rosatellum 2.0' approvati dalla commissione Affari costituzionali di Montecitorio prevede che Mdp non dovrà raccogliere le firme per presentare le liste alle prossime Politiche, avendo costituito i suoi gruppi parlamentari prima del 15 aprile 2017. Un altro emendamento approvato dimezza, ma solo per le prossime elezioni, il numero di firme da raccogliere per tutti quei partiti o nuove formazioni che non sono in Parlamento o non hanno un proprio gruppo. Il numero di firme da raccogliere passa, dunque, da 1.500-2.000 a circa 750. Sarà quindi possibile, pure in questo caso solo per le prossime elezioni, che anche gli avvocati abilitati al patrocinio in Cassazione possano autenticare le firme per la presentazione delle liste elettorali.

Legge di bilancio e legge elettorale: partite incrociate con pochi rischi

I due sistemi elettorali in vigore
Il base a due differenti sentenze della Consulta attualmente valgono per Camera e Senato due differenti sistemi elettorali. Al Senato un sistema proporzionale puro, senza premio di maggioranza e senza capilista bloccati. Per accedere alla ripartizione dei seggi, la soglia, su base regionale, è dell'8% per le liste non coalizzate e del 3% per le liste coalizzate (sempre che la coalizione superi il 20%). È prevista la preferenza unica. Alla Camera un proporzionale con premio alla singola lista che supera il 40%. E soglia unica al 3%.

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